Soundmit 2017 – Il reportage (parte 1)

Arrel Audio è un’azienda romana che nasce dall’esperienza pluridecennale del mitico Livio Argentini, unita a quella di altri professionisti esperti di tecnologie digitali. La società si pone come obbiettivo il trattamento ottimale del segnale audio analogico, con prodotti curati e componenti di altissima qualità. Al Soundmit abbiamo visto i modelli ML 116 e CL 266, rispettivamente ed equalizzatore parametrico per mastering summing mixer a 16 canali:

Esposti anche i moduli in formato 500, che coprono le varie funzioni di preamplificatore mic/line (501), EQ parametrico a tre bande (502), EQ parametrico a banda singola più due bande shelf (503), EQ a due bande Baxandall (504), EQ parametrico a tre bande (505), compressore VCA dual band (506), Mid/Side unit (507), compressore VCA monobanda (509):

 

Visibili al pubblico italiano le nuove unità serie “MkII” di Elektron. Analog MkII, oltre al circuito analogico rinnovato, offre un casing radicalmente diverso (più grande ed inclinato) rispetto ai classici modelli della compagnia:

Esposta anche Octatrack MkII, per la quale la compagnia svedese ha rilasciato la versione 1.30B di sistema operativo, disponibile anche per la prima versione hardware:

 

Euterpe Synthesizers Laboratories (ESL) è un costruttore artigianale italiano. Al Soundmit si è visto questo poderoso rack stack di tre Vertice Filterbank: ben tre filtri indipendenti con numerose possibilità di routing:

Questo è l’interno di un Vertice Filterbank: il prodotto è assemblato a mano con componenti “vintage”:

Questo invece è il “padre” dell’attuale Vertice Filterbank, con relativo sneak peek sulla circuiteria interna:

 

Mixerblocks è mixer modulare prodotto dalla francese Finegear: permette di mettere in fila una serie pressoché infinita di canali, moduli submix e mandate, per una user experience personalizzata. Oltre ai singoli “blocchi” sono disponibili anche le sole PCB preassemblate. Un batch di produzione sarà disponibile dal mese di dicembre:

 

Fingersonic EXP-1 è una groovebox/workstation prodotta da una start-up italiana che, a fronte dei limiti puramente “dimensionali”, permette la gestione completa di tutte le sue parti con soluzioni ben studiate. È inoltre completamente pilotabile via MIDI:

 

Massiccia la presenza di GRP Synthesizer, produttore italiano di modulari d’elite con il patron Paolo Groppioni impegnato in prima linea nel dimostrare i suoi magnifici prodotti. Tra le macchine esposte a Torino, citazione d’obbligo per il “piccolo” e desideratissimo GRP A2, “fratellino” dell’A4 del quale condivide la circuteria puramente analogica:

GRP R24 è il completo sequencer (molto divertente in fase di performance) della famiglia GRP:

La gamma completa dei modulari GRP in formato Eurorack offre un’intensa esperienza sonica, non meno che visiva:

 

Lo stand di Martin Pas, negozio punto di riferimento per la realtà modulare torinese:

 

Il reportage continua con la parte 2! Cliccate qui per leggerla.

Daniele Dissegna

Classe 1987, operaio nella musica e nella vita, sempre presente ove ci siano tasti, manopole, fader e generatori di onde sonore.

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