Elektron Model:Samples, tutto quello che c’è da sapere

Elektron presenta la sua nuova groovebox entry-level ed è subito botto: prezzo mai visto su una svedese, sei tracce di sequencing, generazione a campionamento con factory e user samples, manopole per l’accesso diretto ai parametri timbrici e di editing. Scopriamola insieme…

Complice un leak (non si sa quanto pilotato) sul negozio on-line American Music Supply-AMS e qualche anticipazione di “strane icone” che erano girate sui social, stamattina Elektron ha pubblicato le specifiche ufficiali della sua ultima nata, Model:Samples.

La casa svedese ci ha sempre abituato a prodotti potenti, innovativi, complessi e non particolarmente economici: giunge dunque come una bomba l’annuncio di questo prodotto che costerà poco (rispetto alle altre Elektron…), ha tutti i comandi raggiungibili direttamente tramite comandi dedicati e non tramite menu, e propone un approccio che si propone in linea di continuità coi precedenti punti di forza di Elektron, eppure più semplice, accessibile…

Non a caso, Elektron dice “quando abbiamo iniziato il progetto di Model:Samples, il principio-guida era di rendere la distanza tra l’idea e il groove la più breve possibile”. E ancora: “Volevamo fare un prodotto che fosse molto hands-on e diretto, ma senza tralasciare il nucleo delle funzionalità tipiche di Elektron”.

 

Cos’è Model:Samples

Model:Samples è una groovebox portatile (meno di 1 kg) a sei tracce indipendenti, ciascuna alimentata da un motore di generazione sonora a campionamento. Grazie al sampling è possibile gestire sia campioni percussivi che intonati, per cui Model:Samples può fungere sia da batteria elettronica che da bassline, che da generatore di altre parti melodiche o di effetto.

La macchina arriva già con 300 suoni presettati forniti da Splice e all’interno di questi preset c’è da attendersi sia un compendio-base di suoni di batteria di uso comune che altri suoni più originali. L’utente può inoltre caricare propri sample (16 bit, 48 kHz, mono audio file) attraverso la porta micro-USB di bordo: l’import avviene da un computer equipaggiato del software Elektron Transfer. Ogni progetto può usare fino a 576 campioni, organizzati in 6 bank × 16 pattern × 6 tracce, con un impiego di memoria di 64 MB complessivi. Molta confusione si è già creata attorno a quest’ultimo dato, poiché Model:Samples NON HA solo 64 MB di memoria interna per i campioni ma 1 GB, valore ben più comodo e al passo coi tempi. Il punto è che lo storage complessivo della macchina (definito +Drive in gergo Elektron) vale appunto 1 GB ma ogni progetto può richiamare da tale storage e usare 64 MB per volta, articolati nei 576 sample di cui sopra.

Messa così fa un altro effetto e la Model:Samples comincia a sembrarvi assai meno un giocattolino, vero?

Come l’immagine sopra dettaglia, ognuno dei 96 progetti memorizzabili può contenere 96 pattern, e ogni pattern si articola su sei tracce. Tali tracce pilotano il motore a campionamento interno ma emettono anche comandi MIDI per pilotare altri generatori esterni tramite dati di Note On e Velocity. Attenzione che qui non abbiamo lo schema “4 + 4” visto per esempio in Digitone (quattro tracce interne, più altre quattro tracce indipendenti per il controllo MIDI), ma le tracce sono sei in totale, che gestiscono i suoni interni e anche esterni. Ogni pattern può avere lunghezza massima di 64 step e la programmazione avviene registrando in tempo reale su sei pad sensibili alla velocity oppure a step usando 16 tastini Trig in perfetto stile TR-Rec (evviva!).

Questi 16 tastini ben allineati consentono a mio parere di vedere la battuta (“barra” per quelli che fanno i rapper…) in maniera molto più immediata e musicale rispetto alle due file di otto tasti proprie di Digitakt e Digitone, per cui questo è un forte plus di Model:Samples. Inoltre ogni traccia può avere un numero di step variabile a piacere e un proprio Tempo Multiplier che aprono la strada a creare pattern poliritmici. Ogni step può avere anche un suo micro-timing per creare pattern con ritmiche particolari e divisioni finissime.

È naturalmente possibile anche usare un Chromatic Mode che consente di registrare ogni step su un grado di trasposizione diverso, all’interno del range C1-C5. I 16 tastini Trig sono spaziati per semitoni ma si può registrare anche da una fonte MIDI attaccata esternamente.

Il sequencer ha il famoso Parameter Lock di Elektron, cosa che significa che ogni step può essere dotato di una programmazione timbrica diversa, con possibilità di registrare i movimenti delle manopole di editing sia in tempo reale che in modalità step. I parametri che possono essere lockati sono Pitch, Decay, Sample Start, Sample Lenght, Cutoff, Resonance, Delay Send, Reverb Send, LFO Speed, Volume+Dist, Swing, Chance (la probabilità che quella traccia sia triggerata o meno). Il parametro Wave che assegna un campione a ciascuna traccia non può invece essere lockato, quindi niente variazioni selvagge di timbro per step.

Oltre al Parameter Lock, esiste anche il Conditional Lock, già familiare agli utenti Elektron: con esso si ha la possibilità di stabilire una serie di regole e condizioni che decideranno se ciascuno step verrà triggerato o meno. Si tratta di condizioni logiche che l’utente imposta tra una serie di opzioni predefinite. Un nuovo parametro, esclusivo di Model:Samples è Track Chance e imposta in maniera semplice la percentuale di probabilità che ciascuna traccia suoni o no. Va notato che le impostazioni del Conditional Lock hanno la precedenza su Track Chance, ma quest’ultimo parametro è impostabile in maniera assai più immediata e veloce del precedente, per cui vi saranno situazioni in cui si vuol usare una soluzione e situazioni in cui si userà l’altra. Infine, esiste la possibilità di lanciare manualmente un fill attraverso la pressione dell’apposito tasto dedicato.

Il sequencer di Model:Samples può anche concatenare i propri pattern ma non c’è un vero e proprio Song Mode: si possono mettere fino a 64 pattern in una Chain, ma questa poi viene persa alla selezione di un nuovo pattern, o comunque allo spegnimento della macchina. Per chi invece è un maniaco del controllo MIDI è possibile selezionare da esterno i 96 pattern di questa macchina con dei normali comandi di MIDI Program Change.

 

Il generatore sonoro

La struttura di voce della nuova Elektron è piuttosto semplice e si basa su un lettore di campioni cui seguono un overdrive, un amplificatore e un filtro multimodo. In uscita il suono poi viene rifinito tramite due blocchi di effetti indipendenti (Delay e Reverb), ciascuno dosabile con l’apposito comando Send.

Il lettore di campioni può essere accordato cromaticamente su +/-24 semitoni e gode dei comandi di Sample Start e Sample Lenght. Inoltre è possibile mettere il campione anche in Reverse.

L’amplificatore dispone di solo comando di inviluppo sul Decay, mentre analoga semplificazione si nota nel filtro: per rotazioni negative del Cutoff rispetto alle ore 12 il filtro è passa-basso mentre per rotazioni positive diventa passa-alto. Il filtro poi dispone anche di Resonance. Un comando Volume+Dist regola invece il volume del campione e per impostazioni nella seconda metà della corsa introduce gradualmente una distorsione. La manopola LFO Speed dosa la velocità dell’oscillatore di bassa frequenza e in determinate posizioni della sua corsa si aggancia anche ad alcune divisioni del tempo master. Da menu si selezionano poi le altre sue funzioni, tra cui la profondità di intervento positiva o negativa, il Fade-In, la destinazione e la forma d’onda da utilizzare. Le waveform selezionabili sono Triangle, Sine, Square, Sawtooth, Envelope, Ramp e Random. Attenzione che in modalità Envelope l’LFO diventa un generatore a ciclo singolo utilizzabile come inviluppo, la cui velocità di decay è determinata dal comando Speed, e questo si rivela molto utile per le modulazioni timbriche. Uno qualsiasi dei Track Parameter controllabili da manopola può essere scelto come destinazione della modulazione dell’LFO, che così si rivela un punto di gran forza di Model:Samples.

Concludendo con gli effetti, si segnala che da pannello è possibile agire tramite manopola su Reverb Size e Reverb Tone, e su Delay Time (sincronizzato al tempo master) e Delay Feedback. Come da tradizione della serie Digi, gli algoritmi di riverbero ed echo sono unici e fissi.

 

Hardware, display e connessioni

La nuova macchina Elektron ha dimensioni di 270 × 180 × 39 mm (L x P x A) e pesa 800 grammi circa. Si alimenta tramite un alimentatore in dotazione ma prossimamente verrà rilasciato anche un Battery Pack opzionale (Powerhandle BP-1) per poterla usare in mobilità. Niente possibilità di alimentazione via USB, sorry… Il display di bordo è un LCD monocromatico da 128 x 64 pixel.

Sul fronte delle connessioni sono disponibili un’uscita stereo bilanciata su due jack TRS da 6,35 mm più un’uscita cuffia sempre su jack grande. Non sono ovviamente presenti ingressi audio perché l’unità non campiona autonomamente. La risoluzione digitale è di 24 bit a 48 kHz.

Il MIDI è, come sempre più spesso si vede ultimamente, su minijack da 3,5 mm forniti di adattatori per i normali connettori DIN pentapolari. Esiste poi la citata presa USB 2.0 Micro B che funge sia da interfaccia MIDI per il collegamento con un PC che per il trasporto audio: Model:Samples potrà infatti fungere anche da interfaccia audio ma al momento non ci sono ulteriori dettagli su tale funzionalità. L’implementazione MIDI si segnala già molto completa e atta al controllo di tutti i parametri della macchina via comandi MIDI CC.

 

Sul mercato

Model:Samples arriverà sul mercato in febbraio con un prezzo annunciato di 460 Euro. Tale prezzo potrebbe poi scendere fino ai canonici 399 Euro in caso di battaglie sullo street-price tra rivenditori, ma di questo ovviamente non v’è ancora certezza.

Ho letto varie affermazioni a caldo su quanto questo prodotto sia più o meno indovinato, quanto andrebbe a erodere mercato ad altri modelli Elektron e quanto invece si contrerebbe con la concorrenza: ebbene, io credo che Model:Samples sia un prodotto molto azzeccato in quanto offre le feature centrali del famoso sequencer Elektron a un livello di prezzo prima non disponibile. I modelli superiori mantengono la loro supremazia e soprattutto Digitakt non ha nulla da temere da questa piccolina in quanto la prima campiona e la seconda no. Model:Samples resta però una formidabile porta d’accesso al mondo Elektron, un modo per catturare nuovi clienti che prima non si sarebbero mai avvicinati al marchio svedese, spaventati magari un po’ per i prezzi e un po’ per la loro asserita complessità: la nuova nata costa poco, è semplice da usare e si presenta capace sia di dare soddisfazione immediata che di generare performance complesse. Infine, ogni paragone di mercato coi vari modelli Korg della serie Volca è fuori luogo perché qui abbiamo assai più funzioni, più completezza di suono e di controllo, la possibilità di salvare facilmente i dati interni e un prezzo più alto. Maggiore potrebbe essere la concorrenza con Korg Electribe Sampler che sulla carta è più completa e ha un prezzo simile, ma in realtà è probabile che il workflow Elektron da un lato e lo stile giapponese di Korg dall’altro finiranno per fare una “selezione naturale” tra due bacini di utenza sostanzialmente diversi.

Insomma, Model:Samples appare al giorno del suo lancio un prodotto azzeccato ed è facile prevedere per essa un buono spazio di mercato.

 

Video ufficiale di presentazione

 

Demo uffiale SoundCloud

Disclaimer

Questo articolo è stato redatto sulla base delle informazioni disponibili alla data del 22/01/2019 attraverso i canali ufficiali di Elektron e non sostituisce una recensione svolta sullo strumento reale. Ci auguriamo di poter ospitare prossimamente Model:Sampler su queste pagine per una review completa.

 

 

Giulio Curiel

Giornalista della storica rivista Strumenti Musicali dal 1993 al 2016, ho scritto oltre 800 articoli su synth, studio technology e computer music. Se non so di cosa parlo, sto zitto.

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