Arriva Peopeo: diffusori pazzi, materiali innovativi, e anche una promo di lancio!

Costruiti nel sud della Francia, i Peopeo sono diffusori che non passano inosservati: adesso c’è il lancio del boombox da esterni indossabile a zainetto, cui seguiranno il modello passivo da casa e quello attivo da studio.

 

Peopeo è un’azienda fondata vicino a Grenoble, nel sud della Francia, nel 2017 per dar luogo a un progetto nato due anni prima. La animano gli ingegneri Robin Cabé, Frédéric Giraud e il designer Geoffrey Dromard sulla base di uno spirito che nelle loro parole è “musica, party, condivisione, avventura, outdoor”.

Da questa visione nasce una linea di diffusori acustici innovativi, realizzati a partire da materiali eco-responsabili, resistenti agli shock e alle intemperie, fabbricati al 100% nelle Alpi e assemblati a Meylan (il comune che costituisce il distretto industriale e di ricerca di Grenoble).

Il primo diffusore di Peopeo è il Voodoo Boombox, realizzato in un composito di fibra di lino – le cui varietà più pregiate crescono proprio in Francia e Belgio – che gli conferisce impermeabilità e resistenza all’ingresso di corpi solidi secondo lo standard IP44. Si tratta di un diffusore per portare la musica dove si desidera, all’interno ma soprattutto all’esterno grazie a una maniglia posta superiormente e a una coppia di spallacci (rimuovibili) che lo trasformano in uno zaino. Le temperature di funzionamento vanno da -20 a +50°, per party anche molto “hot”.

Peopeo Voodoo Boombox

Peopeo Voodoo Boombox dispone di un woofer da 8” caricato in bass-reflex e un tweeter da 1” a cupola, ed è accreditato di un’amplificazione interna in classe T di 200 Watt RMS che gli consente di produrre un livello di picco di 118 dB a un metro. Al livello di 90 dB la distorsione è inferiore all’1% nel range 100/20.000 Hz, mentre la risposta in frequenza è dichiarata in 45/20.000 Hz, senza riferimento alla banda di oscillazione.

Le dimensioni di 40 x 24 X 22 cm (A x L x P) e un peso di 7 kg consentono al Voodoo Boombox di essere portato in giro per un funzionamento in qualsiasi luogo: una batteria interna agli ioni di litio da 4400 mAh assicura infatti dalle 10 alle 15 ore di autonomia grazie all’efficienza dell’ampli in classe T. La ricarica con l’alimentatore di rete fornito in dotazione è assicurata in due ore e mezza, ma è possibile ricaricare il Voodoo Boombox anche con una connessione USB o alimentarlo con un powerbank.

Peopeo Voodoo Boombox
Peopeo Voodoo Boombox – foto dall’Instagram di Darcie Chic

La connettività audio è su cavetto mini-jack da 3,5 mm oppure tramite Bluetooth aptX 4.0, la variante di Bluetooth che garantisce un trasporto con qualità CD. Usando un solo Voodoo Boombox il segnale dei due canali stereo viene mixato internamente in mono, ma esiste anche la possibilità di usare due Voodoo e assegnare a ciascuno di essi un canale per una prestazione true stereo: due persone, ciascuna con un Boombox sulle spalle, diventano così il “canale destro” e “canale sinistro”.

L’estetica è naturalmente un punto forte del Voodoo Boombox: può essere ottenuto nelle finiture Sand e Clay, mentre le griglie e i bordi degli altoparlanti sono personalizzabili secondo quattro diverse trame ciascuna, in modo da dare al Voodoo la “faccia” che volete voi. La casa offre inoltre ulteriori possibilità di customizzazione, a cominciare da un logo laterale scelto dal cliente. Il prodotto inoltre esiste anche in versione Pro, adatta al montaggio su treppiede e alla connessione di un microfono per amplificazione vocale.

Peopeo Voodoo Boombox Sand e Clay

Peopeo Boombox costa 799 Euro e può essere ordinato direttamente dallo shop on-line del costruttore. Interessante la possibilità di rateizzare il pagamento in quattro mensilità da 199,75 Euro l’una, e naturalmente di restituire il prodotto se non piace. Dal 17 maggio al 30 giugno 2019 c’è inoltre la promo Summer Deal del valore di 100 Euro che regala la copertura antipioggia (in colore verde acido o arancione), la customizzazione e le spese di spedizione.

Un esemplare di Voodoo Boombox è qui con noi e lo stiamo testando: ve ne parleremo presto!

Giulio Curiel

Giornalista della storica rivista Strumenti Musicali dal 1993 al 2016, ho scritto oltre 800 articoli su synth, studio technology e computer music. Se non so di cosa parlo, sto zitto.

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