Peopeo Voodoo Boombox, uno speaker portatile come nessun altro

Cabinet sagomato in composito di fibre di lino, design incredibile, portatilità a zaino, amplificazione interna di 200 Watt e fino a 15 ore di autonomia rendono questo primo prodotto di Peopeo un oggetto davvero unico!

 

Peopeo è una start-up che nasce nel sud della Francia, in quel distretto di ricerca attorno a Grenoble che al mondo degli strumenti musicali e della musica ha già portato Arturia. Il nome Peopeo nasce dalla parola che in lingua nord-amerindia significa “uccello” ed è stato scelto perché rappresenta libertà, spazi aperti e avventura. Da un’idea di due studenti di ingegneria nata nel 2013 si è arrivati alla creazione dell’azienda nell’aprile 2017 e a una campagna di crowdfunding su Indiegogo che è stata finanziata per il 140% dell’obiettivo iniziale.

Il primo e più caratteristico prodotto dell’azienda è il Voodoo Boombox in prova in questo articolo. Il produttore francese nasce infatti sulla base di valori quali l’eccellenza tecnologica, la condivisione, l’innovazione ed etica, e questo Voodoo Boombox vuol esserne la rappresentazione. All’interno del prodotto si vogliono combinare potenza, capacità di lavorare a batteria, facilità di trasporto e qualità acustica. Con analogo design ma implementazione tecnica diversa Peopeo realizza poi altri due modelli di diffusori, in questo caso per uso indoor: sono i Voodoo Hi-Fi Speaker, disponibili in versione passiva e attiva. Infine, del prodotto in prova in queste pagine esiste anche una versione Pro che è adatta per piccoli PA, montaggi su stand, sonorizzazione di eventi.

Peopeo Voodoo Boombox Pro

Da segnalare subito l’interessante formula di vendita di Peopeo: il prodotto può essere acquistato direttamente sul sito del produttore al prezzo di 799 Euro, ma tale importo può essere anche rateizzato in quattro mensilità senza interessi da 199,75 Euro l’una. Inoltre vi è la possibilità di restituirlo entro 30 giorni dall’acquisto se non soddisfa. Fino al 30 giugno 2019 vi è poi una promo che regala accessori e personalizzazione per un vantaggio-cliente complessivo di 100 Euro: per i suoi dettagli, rimandiamo al sito.

 

Le mille particolarità del Voodoo Boombox

Già nell’aspetto i diffusori Peopeo dimostrano di essere anticonvenzionali, ma non si deve credere che si tratti solo di scena: al contrario, si tratta di speaker che nascono attorno a un nucleo di idee tecnico-produttive ben precise. Alla base vi è il principio della  Green Vibration Technology® sviluppata da Peopeo che abbina un’elettronica custom a una costruzione del cabinet a partire da fibre di lino di alta qualità provenienti dalla Normandia. Le fibre di lino vengono utilizzate per realizzare un materiale composito liscio e resistente, lavorabile fino a fargli assumere la forma desiderata. Ed è proprio la forma a farla da padrone nel Voodoo Boombox, ma oltre che alla funzione estetica essa provvede anche all’irrigidimento del cabinet. È infatti grazie alle tante sfaccettature del mobile, ai suoi angoli, che è possibile conferirgli un’elevata rigidità.

Il composito in fibra di lino ha anche lo scopo di resistere agli agenti atmosferici, tanto da conferire al Voodoo Boombox la certificazione IP44: essa garantisce che il prodotto è insensibile agli schizzi d’acqua provenienti da ogni direzione, nonché dall’ingresso di corpi estranei di dimensione più grande di 1 mm. Su questa caratteristica è a mio parere importante essere chiari: il Voodoo Boombox non è un diffusore impermeabile, cosa che non rientra nella sua vocazione d’uso, ma piuttosto un oggetto che è possibile portare in giro senza temere la pioggia e gli schizzi. Pretendere un grado di impermeabilizzazione più elevato avrebbe probabilmente poco senso per un prodotto del genere e ne aumenterebbe spaventosamente i costi. In ogni caso il Voodoo Boombox può operare in un range di temperature di -20/+50 gradi Celsius!

Tecnicamente siamo davanti a un diffusore attivo a due vie pensato per l’utilizzo mobile, sia indoor che outdoor. L’amplificazione di bordo è realizzata in classe T (quindi lavora a commutazione, con bassi consumi ed elevata efficienza) e il costruttore la specifica per una potenza di 200 Watt RMS. Lo stadio di ingresso di tale ampli può connettersi sia a sorgenti analogiche cablate (attraverso un connettore mini-jack da 3,5 mm) che a sorgenti digitali connesse in Bluetooth. In quest’ultimo caso la capacità del Voodoo Boombox è quella di gestire la versione 4.0 del codec aptX, che garantisce una risoluzione pari a quella del CD: è infatti importante sottolineare come non basti dire “Bluetooth” per definire un livello omogeneo di prestazioni, e anzi spesso la compressione associata a tale formato porta a una marcata perdita di qualità sonora. In questo caso invece ciò non succede proprio grazie alla codifica Bluetooth secondo aptX.

Il Voodoo Boombox è un diffusore mono in cui il segnale stereofonico di ingresso articolato sui canali L ed R viene per default sottoposto a un’operazione di downmix (somma) su un canale solo. Se però si possiedono due Voodoo Boombox è possibile usarli in modalità True Wireless Stereo, sintonizzando ciascuno dei due diffusori su un solo canale del panorama.

Oltre all’uso della fibra di lino nel composito del cabinet (ottenibile nelle varianti di colore “sabbia” e “argilla”), il boombox di Peopeo sfoggia altre soluzioni in linea con il suo spirito naturalistico e stravagante: i bordi dei componenti che si affacciano sul pannello anteriore sono infatti realizzati con profili di legno di bambù, e i quelli di tweeter e bocca del reflex possono essere ottenuti in quattro varianti di forma in modo da dare uno “sguardo” diverso al proprio Voodoo Boombox. Analogamente è possibile scegliere tra quattro diversi disegni per la griglia di protezione del woofer, per un totale di 32 combinazioni (4 profili x 4 griglie x 2 colori del cabinet).

Peopeo Voodoo Boombox - Le possibilità di personalizzazione

Sulla sommità del Voodoo Boombox è fissata una maniglia di tela imbottita, per favorire lo spostamento dell’unità, ma il vero colpo di genio dei ragazzi di Peopeo è stato quello di pensare fin dall’inizio a un diffusore trasportabile a mo’ di zainetto: sul pannello posteriore infatti sono fissati due supporti tessili imbottiti per rendere confortevole l’appoggio sulla schiena, mentre gli spallacci tipici dello zaino sono rimovibili e montabili solo quando servono per il trasporto. Quattro solidi piedini di gomma consentono di appoggiare con tranquillità il Voodoo Boombox su una superficie rigida.

Peopeo Voodoo Boombox

In fase di ordine è possibile chiedere l’installazione di tasche laterali, mentre la casa fornisce una copertura verde o arancione (“rain cover”) per il trasporto in condizioni di forte pioggia o lo stivaggio nella brutta stagione.

L’unità è abbastanza grande da poter contare su una buona resa acustica del cabinet, ma sufficientemente compatta e leggera da essere trasportata in spalla o a mano: le dimensioni sono di 40 x 24 x 22 cm (A x L x P) e il peso vale 7 kg.

 

Tecnica, controlli, alimentazione

Il Voodoo Boombox si basa su un progetto a due vie che impiega un woofer da 8” e un tweeter da 1”. Il woofer è realizzato dall’americana Eminence (progettazione e assemblaggio in USA), ha cestello in lamiera stampata, cono in carta e robusta sospensione in tela. Il tweeter è invece tedesco, di produzione Visaton, e impiega una cupola morbida. La sua bobina mobile è protetta da ferrofluido, un liquido con proprietà magnetiche in cui essa è immersa in modo da controllarne la temperatura e proteggerla dalle bruciature per eccesso di potenza. Nulla si sa del crossover che incrocia i due altoparlanti.

Peopeo Voodoo Boombox - Esploso

Il caricamento del woofer è in cassa reflex, con la porta di accordo che si affaccia sul pannello anteriore e si basa su un tubo di plastica rigida ripiegato a gomito per contenerne l’ingombro.

Una mostrina di plastica posta su una sfaccettatura del pannello laterale destro raccoglie tutti i comandi del diffusore, realizzati in forma di tasti a membrana: accensione, volume su/giù, selezione dell’ingresso mini-jack o Bluetooth, tasti di avvio del pairing del Bluetooth e di attivazione della modalità True Wireless Stereo. Sulla stessa mostrina di plastica dei controlli vi sono anche le prese mini-jack per l’ingresso analogico e per un’uscita che replica in segnale in input nel caso debba essere portato anche ad altri apparecchi per una connessione in cascata: se si usa il Voodoo Boombox come piccolo PA, questo è molto utile per creare un intero array di diffusori.

Peopeo Voodoo Boombox - La connessione in dasy chaining

Il Voodoo Boombox è pensato per lavorare in due diverse modalità di alimentazione: anzitutto vi è la batteria interna agli ioni di litio da 4400 mAh che fa la parte del leone in un prodotto pensato per la mobilità come questo. Tale batteria viene specificata per 15 ore massime di funzionamento, un dato davvero elevato per un prodotto di questo tipo. Essa inoltre può alimentare anche dispositivi esterni grazie a una porta USB-A presente sul lato destro e protetta da un coperchietto, rendendo per esempio il Voodoo una stazione di ricarica per il vostro cellulare. La batteria interna si ricarica in due ore e mezza tramite l’alimentatore fornito in dotazione, di dimensioni paragonabili a quello di un laptop. L’alimentatore si collega a una porta presente sul lato sinistro del Boombox, anch’essa protetta da un coperchio a pressione. Se poi la batteria è esaurita l’unità può sempre lavorare in connessione alla rete elettrica tramite il suo alimentatore.

 

Il test

La prima presa di contatto con il Voodoo Boombox non può che essere fisica, molto fisica: apri la scatola che lo contiene e ti esce questo “coso” dall’aspetto inquietante, affascinante, ammaliante. Qualcuno dice che è brutto, ma secondo me invece il Voodoo Boombox è bellissimo, un oggetto incredibile! Il suo aspetto parla anche di un prodotto industrializzato in maniera eccellente, col cabinet in composito di fibra di lino che si muove spigoloso eppure liscio e sinuoso, visti che gli spigoli sono stondati e il materiale delle pareti è molto levigato e lievemente lucido.

Certamente uno dei valori di Voodoo Boombox è quello estetico: è un oggetto fortemente emozionale, che non passa inosservato e che al contrario è capace di dire molte cose su chi lo usa e lo espone. Lo vedo benissimo in una comitiva che trasforma un’uscita di trekking in un piccolo rave, su una pista di sci, in un agriturismo in Toscana, in un pub o ristorante di tendenza, ma anche in contesti aziendali quali convention e meeting motivazionali.

Il peso di 7 kg si fa un po’ sentire, ma è molto minore di certi diretti concorrenti che in compenso non sono così belli e soprattutto ben ingegnerizzati per il trasporto: il montaggio degli spallacci e l’uso a zainetto aprono al Peopeo una portatilità che nessun altro prodotto del genere ha, e allora spostarsi con esso diventa agevole anche in un bosco o in una location lontana dalla strada asfaltata dove si è lasciato il van degli strumenti. La versatilità di collegamento permette infatti di usare il Voodoo Boombox certamente come diffusore Bluetooth in contesti tranquilli, ma anche come PA in spiaggia, o ancora come “practicing amplifier” per il musicista che ha con sé uno strumento musicale alimentato a batterie.

Nell’uso pratico la connessione Bluetooth è vincente, e il pairing con uno smartphone molto veloce e intuitivo da ottenere. Molto buona è la “tenuta” dell’accoppiamento tra lo smartphone e il Peopeo, anche a parecchi metri di distanza, e questo permette di fare feste ma anche presentazioni multimediali senza dover stare appresso al diffusore. Vi saranno comunque casi in cui è preferibile la qualità della connessione audio analogica, in linea di massima apparsa dotata di più dinamica e pulizia in alto: tutto dipende dalla qualità del trasmettitore e codec Bluetooth dei diversi apparecchi che saranno collegati.

Veniamo ora alla qualità audio vera e propria: nell’ambito dei boombox, il prodotto Peopeo colpisce molto positivamente per un suono potente, ben articolato ed estremamente dinamico, vivo. Il basso è davvero ben scandito e incredibilmente profondo date le dimensioni dell’oggetto: è davvero in grado di emozionare. Per evitare che il suono si incupisca troppo o evidenzi segni di scatolarità è raccomandabile alzare il Voodoo Boombox dal pavimento, altrimenti si rischia di avere davvero troppe basse frequenze: con un posizionamento a circa un metro d’altezza o più invece il boombox francese appare equilibrato come bilanciamento timbrico, bello presente. Il suono è squillante, certo non morbido, ma al contrario sempre molto vivace e pieno di escursioni dinamiche, “picchia” bene. In definitiva l’oggetto assolve perfettamente alla sua funzione e ovviamente antepone l’emozione alla fedeltà pura: può sonorizzare con efficacia la vostra camera d’albergo ma anche una festa o una manifestazione outdoor senza scomporsi nel passaggio da una situazione all’altra.

Man mano che si pigia sull’acceleratore, la potenza sembra crescere senza sforzo e senza peggioramenti della timbrica fino ai limiti del prodotto, raggiunti i quali arriva un appiattimento dinamico e una timbrica un po’ dura a far presente che si è esagerato col tasto Volume. In ogni caso il Voodoo Boombox è un oggetto molto generoso in questo comparto e può suonare anche molto forte.

Nota di merito infine per la batteria, che effettivamente dura tantissimo e permette di lavorare per almeno una decina di ore a volumi molto sostenuti senza doversi preoccupare di eventuali ricariche: certamente uno dei punti di forza del prodotto.

 

Conclusioni

Il Peopeo Voodoo Boombox dovrà vedersela con i prodotti di nomi blasonati e famosi, offerti talvolta a prezzi minori: è questa la sua sfida più difficile perché il prezzo in assoluto non è basso. Ma questo non vuol dire che il Voodoo sia un prodotto caro, anzi: è costruito a mano in Francia con componenti di qualità, offre un’estetica e un’emozionalità uniche sul mercato, ha dalla sua una trasportabilità a zaino che non ha rivali. Insomma, di valore ce n’è, e anche tanto: il Voodoo Boombox è certamente il tipico prodotto “lifestyle” che si acquista sì per le prestazioni soniche ma anche per tutti gli altri plus emotivi, estetici e funzionali che è in grado di apportare nelle nostre vite. Sa farci divertire, ci accompagna fedelmente, ci guarda col suo fare inquietante e bellissimo, si fa notare al posto nostro. Io davvero spero che siano in tanti a capirlo, perché il mercato non ha bisogno dell’ennesimo cassone fatto di resina nera stampata in Cina e dotato di un marchio famoso appiccicato solo alla fine del processo produttivo. Al contrario, Peopeo propone un oggetto tecnologico con una visione umanistica, in grado di dare impulso sonoro alla vita di tutti coloro che vorranno dargli fiducia. Questa è l’Europa delle idee e della creatività, questi sono i suoi frutti migliori.

 

Caratteristiche tecniche

Prodotto: Peopeo Voodoo Boombox

Tipologia: Diffusore amplificato, due vie

Dati tecnici dichiarati dal costruttore:
Ways:  2
Shell material: flax fiber
Weight/Volume:  7 kg/20 l
Dimensions:  40 x 24 x 22 cm
Autonomy:  15 h
Sealing standard:  IP 44
Power:  200 W RMS
Frequency:  50 Hz – 20 kHz
Sensibility:  dBA: 104,8/1m – dBC: 112,5/1m – dB SPL: 118,1/1m
Diffusion angle:  180°
Audio:  8’’ low & medium frequencies woofer /1’’ silk dome tweeter
Connectivity: aptX 4.0 Bluetooth, jack 3,5 mm, True Wireless Stereo

Prezzo: 799 Euro

Distributore: Peopeo

Giulio Curiel

Giornalista della storica rivista Strumenti Musicali dal 1993 al 2016, ho scritto oltre 800 articoli su synth, studio technology e computer music. Se non so di cosa parlo, sto zitto.

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