EVE Audio SC3070, un tre vie realmente Pro in uno spazio compatto

Il costruttore tedesco sforna un monitor di alta qualità e risoluzione per impieghi di mixaggio e mastering in ambito near e mid-field. Il prezzo è molto competitivo in rapporto al valore offerto, e le dimensioni compatte per questa categoria di prodotti ne facilitano l’adozione anche in spazi di lavoro non grandi. L’abbiamo testato in anteprima per voi.

 

Il già ampio catalogo EVE Audio si è recentemente ampliato con l’introduzione di questi monitor a tre vie di proporzioni compatte ma di grande ambizione tecnica: come noto, la berlinese EVE è un’azienda che punta tutto sulla tecnologia dei propri prodotti e certamente il componente più rappresentativo di tutta la sua produzione è il tweeter AMT derivato dagli studi del Dottor Oskar Heil, usato per la prima volta dal costruttore americano ESS nel 1972. Questo tweeter si basa su una membrana di materiale plastico rivestito di alluminio per renderlo conduttivo. La membrana viene poi piegata a soffietto tramite un procedimento manuale e si muove perché è sottoposta all’azione di un magnete e dell’energia elettrica che viene fatta circolare direttamente in essa. Il risultato è un trasduttore velocissimo e particolarmente reattivo che garantisce trasparenza e ottima resa dei transienti.

Il tweeter AMT non è però l’unica peculiarità dei monitor EVE: gli altri aspetti progettuali caratteristici su cui la casa punta da sempre sono la correzione della risposta tramite DSP e gli amplificatori in tecnologia PWM (cosiddetta classe D) che lavorano direttamente sul segnale digitale in uscita dal DSP senza ulteriori conversioni. Infine tipico di EVE è anche l’impiego dei woofer “Silver Cone”, la cui membrana è fatta di un composito sintetico a struttura a nido d’ape rivestito di fibra di vetro: con questo processo costruttivo, la membrana risulta molto leggera grazie all’honeycomb, ma al contempo anche molto rigida grazie alla fibra di vetro.

EVE Audio SC3070 - Gli altoparlanti Silver Cone

 

Il monitor

Il nuovo EVE SC3070 è un tre vie in bass reflex che si inserisce tra i preesistenti modelli SC307 ed SC407, ma a differenza di questi usa un midrange dedicato alla via mediana e non invece uno dei due woofer fatto lavorare fino all’incrocio superiore come fanno i predecessori. L’obiettivo è quello di realizzare un monitor reference estremamente compatto, in linea con le attuali richieste di mercato per prodotti di elevata qualità ma adatti a collocarsi anche in spazi di lavoro ristretti e affollati di apparecchiature. Va comunque chiarito che parliamo pur sempre di monitor da oltre 3.000 Euro la coppia e capaci anche di sonorizzare ambienti di buone dimensioni grazie alla elevata disponibilità di potenza a bordo. Il target di questo SC3070 insomma è quello dell’home studio di un musicista già con ambizioni professionali, oppure del tipico project-studio che fa lavorazioni conto terzi con apparecchiature strettamente professionali ma con prezzi ancora competitivi: questo tipo di utenti ha spesso bisogno di un unico monitor ove lavorare sia in fase di mixaggio che in quella di mastering, godendo in entrambe le situazioni di un ascolto realmente lineare, profondamente esteso in basso e totalmente trasparente, analitico a media e alta frequenza. Serve insomma un monitor “jolly” che sia ancora sufficientemente compatto ed economico da non richiedere budget di acquisto da major discografica, ma totalmente affidabile per realizzare produzioni commerciali a buona diffusione.

Chiarita l’utenza-tipo del diffusore, andiamo a vederne insieme le caratteristiche: stiamo parlando di una cassa di dimensioni 34 x 25 x 31 cm (L x A x P) che pesa poco meno di una decina di kg. SC3070 ospita al suo interno tre altoparlanti che vanno a implementare la più tipica delle configurazioni a tre vie: woofer Silver Cone da 6,5” che lavora fino a 320 Hz, midrange Silver Cone che opera da 320 a 2.800 Hz e infine tweeter AMT che lavora oltre i 2.800 Hz.

EVE Audio SC3070 - front panel

Va osservato che mid e tweeter sono gli stessi del più costoso modello SC407, del quale quindi il prodotto in prova prende il voicing fondamentale. Il tweeter in particolare è la versione AMT RS3, che si ritrova solo su alcuni monitor EVE più importanti: gli AMT possono sembrare tutti uguali lungo l’intera linea di prodotti EVE ma non lo sono affatto poiché vengono realizzati con livelli prestazionali e dimensionali crescenti a partire dal piccolissimo µAMT usato sugli SC203, passando per l’RS1, l’RS2, l’RS3 qui impiegato, per arrivare infine all’RS6 montato sui grandi main monitor SC3010 ed SC3012.

Come al solito EVE non dichiara la pendenza di attenuazione del crossover, ma è lecito attendersi tagli di 24 dB/Oct o più vista la gestione digitale del segnale. I tre altoparlanti sono alimentati da altrettanti amplificatori il classe D con potenze rispettivamente di 185, 100 e 50 Watt. Una riserva di potenza di tutto rispetto come si vede, tanto che la massima pressione sonora dell’SC3070 è di 110 dB SPL a un metro.

La gestione via DSP consente l’implementazione dei controlli tipici di EVE Audio: volume impostabile da -infinito a +6 dB; Low-shelf filter con regolazione tra -5 dB e +3 dB sotto i 300 Hz; Mid EQ con regolazione tra -3 e + 3 dB con centro-campana a 1 kHz; High-shelf filter con gestione del livello sopra i 3 kHz tra -5 dB e +3 dB. Un ulteriore Desk Filter, tipico di tutti i monitor EVE, offre un taglio fino a -5 dB con centro sulla frequenza di 160 Hz per compensare il “disastro” che fa un posizionamento a scrivania, oppure un boost fino a 3 dB sugli 80 Hz per compensare eventuali cancellazioni che si verificano per medie distanze dalla parete posteriore. I comandi sono tutti accessibili tramite il manopolone multifunzione tipico di EVE Audio, hanno step di mezzo deciBel l’uno e possono essere messi in lock con dip switch del pannello posteriore per prevenire alterazioni da parte di trafficoni non autorizzati eventualmente presenti in studio. Le connessioni di segnale sono solo analogiche, su XLR bilanciato e pin RCA sbilanciato.

EVE Audio SC3070 - back panel

Uno sguardo al cabinet evidenzia una costruzione compatta e della solita elevata qualità industriale tipica di EVE, con impeccabile verniciatura nera di grande robustezza. Le porte del reflex sono posteriori e realizzate con forma lamellare svasata per evitare turbolenze. Come non mi stanco mai di ripetere, il reflex posteriore non ha ALCUNA influenza sulla capacità del monitor di essere messo anche abbastanza vicino al muro (vedi qui il perché) ma in compenso ha il grande vantaggio di ridurre la rumorosità percepita dell’aria che ci soffia attraverso ad alti volumi e per frequenze prossime a quella di accordo del diffusore. Ben vengano dunque i reflex posteriori.

Infine: un sistema SC3070 si compone di due diffusori simmetrici perché essi sono pensati per lavorare collocati orizzontalmente, con il gruppo mid-tweeter rivolto verso l’esterno.

 

Note d’uso e di ascolto

Per avvicinarsi all’ascolto degli EVE SC3070 occorre anzitutto dimenticare le tante sciocchezze che si leggono in giro sul suono dei “tweeter a nastro”: di tweeter in tecnologia AMT ce ne sono tanti sul mercato e sono tutti diversi tra loro (anche all’interno dello stesso catalogo EVE, come abbiamo visto sopra), e poi come non mi stanco mai di ripetere, se davvero questa tecnologia generasse sonorità spiacevoli e/o faticose, tante aziende diverse non sarebbero andate avanti a usarla per oltre cinquant’anni, non vi pare? 😉

Un tanto premesso, l’ascolto inizia con le prove di posizionamento: queste evidenziano come la collocazione ideale preveda una distanza di almeno 1,3/1,5 metri tra i due monitor e una loro leggera inclinazione verso il fonico per non svuotare la scena al centro. Meglio però restare entro i 10/15° di rotazione, altrimenti si compromette l’apertura del fronte stereo. La collocazione ideale in altezza è invece alla stessa quota delle orecchie del fonico. In queste condizioni si può godere di una scena ampia, estesa ben oltre il confine fisico dei due diffusori, e dotata anche di buona altezza: non c’è qui la sensazione di sentire tutto “appiattito” lungo una linea congiungente i due monitor ma al contrario ogni strumento acquista la sua collocazione spaziale corretta e separata dagli altri. Per godere invece anche di un adeguato senso di profondità è mia sensazione che bisogni disporre questi monitor un po’ distanti dalla parete posteriore, lasciando loro una cinquantina di cm di “aria” dietro. La collocazione posteriore della bocca reflex ovviamente non c’entra nulla perché il fenomeno della tridimensionalità riguarda tutta la banda di emissione del diffusore e non solo il ristrettissimo intervallo di frequenze che emette una porta bass-reflex.

Trovato il positioning giusto per la scena, bisogna ancora lavorare per gestire al meglio i bassi, e qui va aperta una parentesi importante: gli SC3070 sono diffusori molto, molto estesi in basso e hanno quindi bisogno di un ambiente adatto. Dimenticate di usarli in una stanzetta di 3 x 2 m e pensate invece a un ambiente sopra i 15 metri quadri, ma soprattutto dotato di una correzione acustica almeno media: è un peccato svilire la prestazione davvero eccellente in basso di cui è capace questo monitor EVE con un ambiente carico di risonanze tra i 70 e i 150 Hz che renderebbero la sua ricca e perfettamente articolata emissione una poltiglia rimbombante. Vale inoltre la pena di provare a lavorare sul livello dei bassi col relativo comando di bordo, probabilmente attenuando di almeno un paio di dB l’emissione negli ambienti meno grandi.

EVE Audio SC3070

Stabilizzata dunque la posizione dei monitor e ottimizzato il posizionamento in ambiente, può iniziare l’ascolto critico vero e proprio, e sono subito grandi soddisfazioni: SC3070 dimostra immediatamente di essere pienamente degno dell’appellativo di monitor ad alta risoluzione datogli dal costruttore. Se si è abituati con monitor di livello entry level o anche medio, si scoprirà ben presto che qui si gioca in una lega superiore: i dettagli sono infinitamente più presenti, l’articolazione dei suoni è migliore, la pulizia e l’analiticità  nettamente più elevate. La gamma bassa appare pulita, profondissima e dotata di piena articolazione: con le note di un contrabbasso acustico che percorrono tutta la sua tastiera, l’intellegibilità e cantabilità delle note rimane identica per tutta l’estensione. Il punch è ottimo e abbondante ma non siamo in presenza di un diffusore “pestone” e colorato, ma semplicemente di uno con elevate capacità di dinamica e velocità anche a bassissima frequenza ed elevato livello. È indubitabile che questa prestazione qualifichi subito gli SC3070 come una delle prime scelte da consigliare a chi fa musica con tanto e importante contenuto di frequenze bassissime (soundtracks, cinematica, elettronica modulare). Il basso dunque è netto, veloce, percussivo, potente, e al contempo profondo, articolato e dettagliato.

La timbrica complessiva di SC3070 è decisamente neutra, senza quella punta di nitore un po’ freddo che contraddistingue alcuni modelli EVE delle serie più economiche. La trasparenza sulla gamma vocale è massima e quindi la capacità di analisi verso cantati, processing dinamici, equalizzazioni, riverberi è molto, molto elevata. La gamma più acuta non è affatto in evidenza o trapanante come potrebbero pensare i detrattori del ribbon “a priori”, ma al contrario è solo estesa, ariosa, pulita.

Notevolissima è la prestazione sul versante della velocità: i fronti di attacco e decadimento dei suoni sono netti, puliti e fulminei, sia a bassa che alta frequenza della fondamentale. È indubitabile che qui il tweeter impiegato giochi un ruolo determinante. La velocità è comunque anche funzione delle capacità dell’amplificazione integrata nel monitor, che si rivela assai ben dimensionata e capace di dare tutto lo spunto e la botta che servono in ambienti anche non piccoli: diciamo che fino a 25/30 mq gli SC3070 dovrebbero garantire tutta la potenza e quindi la pressione sonora che serve anche al fonico più casinista.

Non c’è, come ovvio e giusto che non ci sia, una predilezione per un genere o l’altro, per un uso o l’altro. Gli SC3070 sono strumenti da lavoro che possono essere usati un po’ con tutto e che possono andare bene in tutte le fasi di produzione musicale, dal sound design al tracking al mixing al mastering. Non sono un monitor riposante e ovattato, ma non sono neanche una smerigliatrice che dopo due ore vi lascia le orecchie scartavetrate con indebite asperità.

Un’ultima cosa: premesso che nulla sostituisce un ambiente ben trattato e “pulito” per via acustica da indebite riflessioni e diffrazioni (soprattutto a frequenza media e alta), una coppia di SC3070 appare in grado di lavorare particolarmente bene anche con sistemi di correzione ambientale elettronica, e questo grazie alla loro linearità, pulizia e ampia riserva di potenza.

 

Conclusioni

Nel ristretto campo dei monitor compatti a tre vie di elevate prestazioni, EVE SC3070 conquista un ruolo di primissimo piano. La definizione di “high-resolution monitor” non è solo un’espressione commerciale ma una reale caratteristica immediatamente rilevabile al primo ascolto: rispetto a monitor di 2.000 Euro/coppia il salto di qualità è evidente e la scelta di SC3070 può essere di estremo interesse per il musicista che “fa sul serio”, per il project-studio di dimensioni magari non grandi ma con elevate aspettative di qualità, per procedure di mixaggio ma anche di mastering. Il voicing dell’SC3070 è neutrale, contraddistinto da un basso profondissimo e assai ben articolato, elevata trasparenza sulla criticissima gamma media, grande velocità e precisione nei transienti, perfetto dettaglio fino all’estremo acuto. La notevole riserva di potenza è in grado di soddisfare qualsiasi esigenza, almeno fino a 30 mq di superficie ambientale.

Se siete alla ricerca di uno studio monitor da inserire in un ambiente magari non grandissimo ma dalla buona acustica, e disponete di una cifra nell’intorno dei 3-4.000 Euro per la coppia, il nuovo EVE Audio SC3070 dovrebbe essere nei primissimi posti della vostra shopping list. Un monitor di grande valore.

 

Caratteristiche tecniche

Prodotto: EVE Audio SC3070

Tipologia: Monitor amplificato, tre vie

Dati tecnici dichiarati dal costruttore:
Free-field frequency range (-3dB): 35Hz – 21kHz
Tweeter: AMT RS3
Midrange: 100mm/4″
Woofer: 165mm/6.5″
Cross-over frequency: 320Hz/2800Hz
Maximum SPL @ 1m: 110dB
Number of amplifiers: 3
Output power (woofer): 185W
Output power (mid-driver): 100W
Output power (tweeter): 50W
Protection limiter:
Volume: -inf. – +6dB
High-shelf filter (-5dB – +3dB): > 3kHz
Mid EQ (-3dB – +3dB): 1kHz
Desk filter boost (0dB – +3dB): 80Hz
Desk filter cut (-5dB – 0dB): 160Hz
Low-shelf filter (-5dB – +3dB): < 300Hz
LED brightness setting
Level-lock dip switch
Filter-lock dip switch
Input level dip switch: +7dBu/+22dBu
XLR in (impedance): (10k)
RCA in (impedance): (10k)
Power consumption: Standby: < 1W; Full output: 220VA

Dimensioni: 340 x 250 x 310 mm (L x A x P)

Peso: 9,8 kg

Prezzo: 3.400 € la coppia (suggerito)

Distributore: Soundwave

Giulio Curiel

Giornalista della storica rivista Strumenti Musicali dal 1993 al 2016, ho scritto oltre 800 articoli su synth, studio technology e computer music. Se non so di cosa parlo, sto zitto.

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