La GAS? Roba vecchia per dilettanti, adesso c’è la FOMO!

Da sempre noi musicisti siamo affetti dalla Gear Acquisition Syndrome, ovvero l’acquisizione compulsiva di nuovi strumenti. Ma adesso c’è la FOMO, la paura di essere tagliati fuori dal turbinio di novità e annunci…

 

Ormai gli annunci di nuovi strumenti e macchine da musica si succedono a un ritmo velocissimo, anzi semplicemente impossibile da starci dietro.

Da un lato c’è stata una moltiplicazione dei produttori di hardware grazie alle tecniche di progettazione e prototipazione veloce al computer, nonché alla possibilità di produrre in piccolissima serie grazie a terzisti sparsi per tutto il mondo che tu gli mandi un file del tuo progetto, e loro pochi giorni dopo ti fanno avere via corriere il circuito stampato, il pannello di alluminio serigrafato, il contenitore in acrilico tagliato al laser.

Dall’altro lato c’è la sempre più impetuosa espansione del software musicale, ormai creato da migliaia di sviluppatori indipendenti che sfornano a getto continuo strumenti virtuali, plug-in di effetto, tool di manipolazione di campioni, suoni e librerie di samples. In questo settore tra l’altro abbondano le offerte speciali e il freeware, per cui star dietro ai prezzi e alle possibilità di acquisire ciò che si desidera spendendo pochissimo è più faticoso che fare un’offerta vincente al mercato del pesce di Chioggia.

Infine ci sono loro, i “malefici” Social Media che ti inondano continuamente di novità, annunci, video di presentazione, tutorial e demo. A voler star dietro a questo continuo fiume di informazioni, smetti di fare qualunque altra cosa e rimani sempre attaccato al computer a guardare i tool per fare musica ma senza mai creare la tua!

Il mix perverso di queste situazioni porta oggi molti musicisti elettronici a essere affetti da FOMO senza saperlo: FOMO sta infatti per “Fear Of Missing Out” – letteralmente “paura di essere tagliati fuori” – e si estrinseca nell’attenzione compulsiva alle novità, ai siti, a YouTube e ai gruppi di discussione su synth&recording. Torni lì tantissime volte al giorno a controllare se c’è qualche annuncio che ti sei perso, qualche nuovo video da guardare, qualche trial o freeware da scaricare.

Ti sale l’ansia, entri in una cerchia di persone animate dalla tua stessa foga e ti dimentichi di suonare.

Quando te ne rendi conto, arrivi al punto di rimpiangere la vecchia GAS, la Gear Acquisition Syndrome che ti portava a desiderare qualsiasi strumento uscisse: adesso nemmeno li desideri più gli strumenti, vuoi solo sapere che sono usciti, cosa ne pensa il tale youtuber o come sono stati stroncati dalla talaltra community.

E allora come se ne esce? Semplice: un po’ di detox.

1) Devi anzitutto smettere di commentare qualsiasi post tu veda, magari a proposito di strumenti che nemmeno hai provato o addirittura visto. Se dopo che commenti ogni cosa diventi un personaggio in un gruppo ma non suoni mai una nota, che diavolo hai capito?

2) Poi devi concentrarti sulla tua musica e sulle tue macchine, decidendo di seguire solo quei tipi di strumenti che ti servono: se per esempio non usi modulari, lascia perdere tutti i post e i video che ne parlano; se stai su Mac non seguire i plug-in che girano solo su Windows; se fai solo synthwave smetti di seguire le librerie orchestrali. Non puoi sapere tutto di tutto, fattene una ragione!

3) Scegli gli youtuber da seguire davvero, meglio pochi, e fregatene del loro consiglio di iscriverti al canale: fallo solo coi canali che effettivamente seguirai, perché guardare video ti ingoia tempo a botte di 15/30 minuti al colpo e spesso ti lascia troppo poca informazione in cambio di tanto tempo prezioso.

4) Non ascoltare i consigli di tutti, non dare credito a tutte le voci, non credere a ogni polemica: spesso su Internet si affacciano persone con poca esperienza e che hanno provato pochissime macchine, ma nonostante tutto vogliono dire la loro e fare la propria polemica senza molte basi di informazione. Se dovessimo dare credito a ogni polemica, probabilmente il mercato degli strumenti musicali elettronici finirebbe domani mattina.

5) Non credere che la macchina giusta per la tua musica sia sempre “la prossima” che uscirà: concentrati sugli strumenti che già hai, spremili fino in fondo e solo quando avrai fatto questo percorso e ti mancherà davvero qualcosa, allora valuta di acquisire qualcosa d’altro. Se vai dietro agli annunci, macchine nuove e desiderabili ne vedrai almeno due o tre al mese: decidi se ti servono davvero e non impelagarti nel turbine ansioso di “vendo/compro/vendo”.

Ecco, basta poco per guarire dalla FOMO, la paura di essere tagliati fuori dalle novità e le convulse dinamiche dell’odierna industria dei synth e dell’audio pro.

Voi ce la fate?

Giulio Curiel

Giornalista della storica rivista Strumenti Musicali dal 1993 al 2016, ho scritto oltre 1200 articoli su synth, studio technology e computer music. Se non so di cosa parlo, sto zitto.

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