S4R, la nuova cuffia chiusa da OLLO

Dopo il modello aperto S4X dell’anno scorso, la specialista slovena OLLO rinnova la propria offerta anche nel comparto delle cuffie chiuse: il nuovo modello 2021 della S4R che sta per arrivare promette un elevato isolamento dall’ambiente circostante e la stessa impronta sonora della S4X che tanto è stata apprezzata per la sua neutralità.

 

La specialista slovena OLLO aveva esordito qualche anno fa sul mercato con due cuffie basate sulla stessa tecnologia di trasduzione ma caratterizzate dall’essere una aperta (S4) e l’altra chiusa (S4R).

I due modelli erano stati ben apprezzati per la generale impronta sonora, ma al contempo erano state sollevate dall’utenza delle perplessità su alcuni particolari costruttivi come per esempio il doppio archetto in filo metallico, prono a risuonare quando percosso.

OLLO ha dato ascolto a tali feedback e a inizio 2020 ha dunque proposto una nuova, migliorata cuffia aperta denominata S4X che in poco tempo ha sostituito la precedente S4 (cliccate qui per il nostro test della S4X e un suo confronto con la S4).

La nuova S4R (chiusa) a confronto con la S4X (aperta)
La nuova S4R modello 2021 (chiusa) a confronto con la S4X (aperta)

Restava dunque da aggiornare la cuffia chiusa S4R, ed è proprio di questi giorni l’annuncio della casa slovena che sta per uscire un nuovo modello 2021 di questa cuffia chiusa basato anche in questo caso sui feedback dell’utenza e caratterizzato dalla stessa, apprezzata personalità sonora della S4X.

Il nuovo modello – che continuerà a chiamarsi S4R – è contraddistinto da una soluzione acustica denominata SOUND SEAL™ che isola al 100% la cavità anteriore e posteriore del padiglione in noce americano con l’obiettivo di offrire la migliore risposta dei transienti e un ottimale abbattimento del rumore esterno.

La timbrica ricercata è la stessa della S4X, in modo che in uno studio di registrazione il musicista possa fare il tracking (voce, strumenti acustici, strumenti elettrificati) con la cuffia chiusa e poi riascoltarsi in regia con la cuffia aperta senza avere una variazione di qualità sonora. Questo chiaramente garantisce una migliore omogeneità di monitoraggio e quindi in definitiva un suono più consistente tra performance e mixaggio. Alla base di questo risultato ci sono le stesse capsule da 50 mm con magnete in neodimio e diaframma in PET da 25 micron di spessore. Le capsule destra e sinistra sono abbinate per avere la risposta in frequenza il più simile possibile. La sensibilità è elevata, in quanto con 1 Volt RMS su 30 Ohm si ottengono ben 111 dB di SPL. Il peso è di 382 grammi, 32 in più della S4X.

Nel nuovo modello chiuso ritroveremo poi i caratteristici aspetti di OLLO: dalla costruzione artigianale con materiali ecosostenibili alla durevolezza del prodotto, dai cinque anni di garanzia alla possibilità per l’utente di farsi le riparazioni da solo.

Alla data di oggi 15 marzo 2021 non vi sono ancora informazioni dettagliate sulla effettiva messa in disponibilità del prodotto, ma registrandosi a questa pagina del sito OLLO si potrà ricevere la notifica quando esso diverrà disponibile nelle prossime settimane. Attualmente il prezzo è di 299 Euro in preorder, destinato probabilmente poi a salire a 399 € al momento della disponibilità definitiva, ma su quest’ultimo aspetto non c’è alcuna ufficialità.

Il primo batch di produzione sarà riservato a chi avrà fatto il preorder, mentre poi i batch successivi saranno normalmente acquistabili sul sito OLLO con la possibilità di ricevere la cuffia direttamente a casa e testarla per 30 giorni con possibilità di restituirla se non convince.

Al contempo la casa avvierà un beta-test con 25 tra i suoi endorser e brand-ambassador in modo da limare gli ultimi dettagli costruttivi in base ai feedback dell’utenza.

Noi di New Musical Instruments attendiamo con impazienza il nostro modello di test che è già in viaggio e vi daremo la nostra approfondita review quanto prima su queste pagine. Restate in ascolto!

Giulio Curiel

Giornalista della storica rivista Strumenti Musicali dal 1993 al 2016, ho scritto oltre 800 articoli su synth, studio technology e computer music. Se non so di cosa parlo, sto zitto.

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