Universal Audio SD-1, nuovo microfono dinamico per voci, podcast e strumenti

Dalla storica azienda americana arriva il loro primo microfono: look e funzionalità lo orientano al mondo delle riprese vocali, nonché alla registrazione di strumenti dalla grande dinamica. E in più c’è l’asso nella manica dei preset per le Apollo…

 

In questo periodo Universal Audio sembra non fermarsi mai: dopo la presentazione delle interfacce audio a basso costo della linea Volt (qui e qui i nostri articoli), la casa americana annuncia adesso un microfono dinamico con diagramma polare cardioide.

Questo primo annuncio si inserisce in un quadro di più ampio dispiegamento di Universal Audio nel settore della ripresa microfonica: la casa americana ha infatti acquisito il marchio specializzato Bock Audio nel 2020 e il marchio Townsend Labs nel 2021, e grazie al loro know how darà ora in grado di presentare una completa offerta di microfoni.

Universal Audio microphone range

Si tratta del modello SD-1, disegnato con una particolare attenzione per la ripresa di voci e parlato, ma capace di riprendere anche strumenti dal buon livello di emissione ed elevata dinamica. La sua sonorità è definita dal costruttore “production ready”, cioè già pronta per la registrazione o la messa in onda senza bisogno di ulteriori trattamenti di equalizzazione.

Basta guardare SD-1 per capire che è stato progettato avendo in mente anche gli youtuber e i podcaster in modo da offrire loro un microfono stiloso e dall’aspetto classico, ma al contempo dotato di una buona capacità di risoluzione, elevata reiezione dei suoni posteriori per non risentire troppo di ambienti non trattati, e soprattutto comandi che ne ampliano la versatilità.

Universal Audio SD-1

A questo proposito, sul fondo del microfono troviamo sia la presa XLR per il collegamento a un pre-micro o un’interfaccia audio, sia due switch: il primo è denominato Low Cut e serve per limitare l’effetto dei rimbombi ambientali, le plosive e altri rumori di fondo a bassa frequenza. La sua azione si concretizza in un taglio passa-alto che inizia già a 200 Hz.

Il secondo switch è denominato Articulation Boost e al contrario del precedente lavora enfatizzando la gamma 3-5 kHz per donare più presenza e intelligibilità alla voce.

Da un punto di vista elettrico il microfono esibisce una sensibilità di -58 dB (1,3 mV) ref 1V@1 Pa, 1 kHz, un valore che può essere ritenuto medio-basso ma che proprio per questo rende il mic Universal Audio poco sensibile alle interferenze ambientali e virtualmente impossibilitato a saturare gli ingressi microfonici cui verrà collegato. La sua impedenza è di 100 Ohm e l’impedenza di carico raccomandata per il pre è di almeno 1 kOhm.

Universal Audio SD-1 - Le connessioni e i controlli

Da un punto di vista costruttivo, SD-1 è dotato internamente di shockmount e filtro anti-vento/anti-pop: in questo modo sia le registrazioni sia i livestream risulteranno automaticamente più puliti, con meno rumori ambientali e meno interferenze esterne. Le dimensioni sono importanti, con 195 mm di lunghezza, 60 mm di diametro e 735 g di massa.

Se queste specifiche disegnano il microfono nella modalità in cui potranno beneficiarne tutti, non va però dimenticato che siamo pur sempre davanti a un prodotto Universal Audio, e quindi il costruttore ha cercato una sinergia con le sue interfacce audio della serie Apollo. Per SD-1 è quindi disponibile una collection di Apollo Channel Strip Preset, ovvero dei preset custom di Apollo specificamente dedicati a questo mic che permettono le migliori configurazioni possibili tramite l’EQ “radio-ready” e le impostazioni di compressione per voci, chitarre e broadcast.

La disponibilità non è ancora annunciata ufficialmente ma negli USA il microfono risulta già disponibile on-line. In Italia si prevede un prezzo di vendita di 299 €, quindi circa 60 Euro di meno dello Shure SM7B che certamente è il prodotto direttamente concorrente e ha meno feature di questo.

Per informazioni: Midiware

Giulio Curiel

Giornalista della storica rivista Strumenti Musicali dal 1993 al 2016, ho scritto oltre 1200 articoli su synth, studio technology e computer music. Se non so di cosa parlo, sto zitto.

%d bloggers like this: