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IK Multimedia iLoud Precision 6, il monitor hi-tech che non ti aspetti

Noi italiani, si sa, siamo esterofili. E così quando parliamo di un monitor con correzione attiva in frequenza e in fase, compensazione dell’acustica ambientale, emulazione di modelli famosi, e soprattutto un voicing che spacca il capello per quanto è preciso, magari ci aspettiamo un modello Made in USA o in Germany. E invece questo gran prodotto arriva da Modena…

 

La italianissima IK Multimedia è una realtà pluridecennale nell’ambito degli strumenti musicali hardware e software, avendo iniziato le sue attività nell’ormai lontano 1996. È però solo da pochi anni che la casa modenese si è lanciata anche nella produzione di monitor da studio, partendo con i piccolissimi iLoud MicroMonitor del 2016 e proseguendo poi nel 2019 con gli ancora compatti ma più ambiziosi iLoud MTM.

In entrambi i casi il progettista ha seguito una ricetta tecnica ben precisa per ottenere dei monitor di alta qualità con ingombri e pesi assai più ridotti della concorrenza, una ricetta che denota idee chiare: mettere insieme dei compattissimi cabinet di plastica rigida, dei woofer di dimensioni più ridotte di quelli della concorrenza, una fredda e leggera amplificazione in classe D, e infine asservire il tutto a un Digital Signal Processor (DSP) per compensare per via elettronica ciò che non arrivava per via acustica. In questa maniera è stata sviluppata un’expertise forte e ben specifica, che nel caso degli MTM si è poi unita all’altra esperienza di IK Multimedia nel software ARC dedicato alla correzione ambientale elettronica: quando infatti hai un DSP dentro i tuoi diffusori amplificati, puoi usarlo sia per linearizzare le irregolarità della loro emissione intrinseca, sia per linearizzare la risposta mediata dall’ambiente di ascolto.

Con la serie Precision in prova in questa pagina, IK fa un ulteriore passo in avanti: entra nel settore dei monitor di taglia tradizionale e prestazioni elevate, andando a sfidare i migliori nomi del settore con dei prodotti di prezzo certamente non budget ma comunque sempre molto competitivo in rapporto alle prestazioni offerte. Annunciata a settembre 2022, la serie Precision si compone infatti di tre modelli tutti accomunati dall’adozione della stessa tecnologia di base – DSP per crossover ed equalizzazione, sistema di correzione ambientale ARC, amplificazione in classe D, il medesimo tweeter da 1,5” – e differenziati tra di loro solo per dimensioni e numero dei woofer in modo da soddisfare le esigenze di operare in diversi ambienti e secondo diverse modalità di utilizzo.

In particolare, il più piccolo modello Precision 5 ha woofer da 5” per lavorare negli home studio più piccoli; il modello Precision 6 ha woofer da 6,5” ed è probabilmente il più trasversale della serie; infine il modello Precision MTM ha due woofer da 5” in configurazione D’Appolito ed è indicato ove vi siano spazi medio- grandi da sonorizzare e si abbia la necessità di un’emissione ben concentrata nel preciso sweet spot che i due woofer disegnano per il tweeter in mezzo ai quali è collocato.

La gamma iLoud Precision

Nelle righe seguenti analizzeremo dunque il Precision 6, con l’avvertenza che le considerazioni sulle sue caratteristiche costruttive possono essere applicate anche agli altri modelli della serie, ove non diversamente specificato.

 

Hardware

L’iLoud Precision 6 è un monitor amplificato a due vie, al quale il DSP aggiunte funzioni di correzione elettronica della risposta in frequenza, nonché di emulazione di altri diffusori famosi. Va precisato subito che siamo davanti a un prodotto di elevato livello, progettato e costruito a mano in Italia e che è stato pensato per lavorare in situazioni realmente professionali. La costruzione del resto lo testimonia immediatamente, col suo bel cabinet realizzato alla perfezione con tutti gli spigoli stondati, gli incastri ineccepibili, la complessa lavorazione del frontale e infine una bella verniciatura nera a buccia d’arancia. La “zampa” delle macchine a controllo numerico (CNC) è ben presente nella precisione e articolazione costruttiva, ma poi la finitura finale con più mani di vernice viene fatta dall’uomo.

Il woofer da 6,5” ha membrana ultraleggera in carta rivestita e sospensione in gomma ad ampia escursione, mentre il tweeter ha una cupola in stoffa da 1,5”: il diametro di quest’ultimo altoparlante è particolare, inusitatamente ampio rispetto ai “soliti” tweeter da 1 pollice usati da altri costruttori e probabilmente è stato voluto di tal misura per avere buona risposta e buona tenuta in potenza già dall’inizio della gamma media, quella più significativa per le capacità di introspezione in voci e strumenti solisti di un diffusore.

IK Precision 6 - La grande cupola del tweeter da 1,5 pollici

La frequenza di incrocio tra i due altoparlanti è comunque dichiarata dal costruttore in 1,9 kHz e stupisce la elevatissima pendenza dei tagli, ben dell’ottavo ordine: si vede qui l’intervento del DSP, visto che in diffusori con crossover passivo si usano abitualmente tagli del primo o secondo ordine, mentre in diffusori attivi con crossover elettronico operante nel dominio analogico di solito si sta sul quarto ordine.

Sotto al woofer è posizionato un LED multicolore, che si illumina in bianco per indicare il normale stato di funzionamento e in altri colori durante le fasi di calibrazione o protezione.

La volumetria del cabinet, pur oblunga, sfugge a quella del classico parallelepipedo essendo più larga al centro e viceversa rastremata in alto e in basso. Ai lati del tweeter vi sono delle leggere fresature, probabilmente per minimizzare la diffrazione causata dal frontale. I due altoparlanti sono incassati perfettamente a filo del pannello, con fresature precise. Il tweeter è integrato in un trombino che gli fa da guida d’onda. In dotazione al cabinet sono forniti quattro piedini smorzanti in gomma che possono essere usati per disaccoppiare il diffusore dalla sua superficie di appoggio. La loro parte centrale è snodata rispetto a quella esterna, che sostiene il box.

IK Precision 6 - I piedini elastici in dotazioneIl retro del diffusore ospita anzitutto la grande porta reflex di sezione ovale realizzata in plastica svasata per evitare ogni turbolenza: il condotto è fissato sulla piastra metallica che ospita l’elettronica di controllo e le connessioni.

IK Precision 6 - L'apertura del reflex

Queste ultime sono nettamente più complesse di un normale monitor amplificato perché sono relative anche alle possibilità di correzione ambientale e controllo da PC previste da questo peculiare progetto. Oltre al normale ingresso bilanciato su connettore combo XLR/jack e della sua associata manopola per regolarne la sensibilità in un range di -5/+5 dB, troviamo dunque un ingresso per il microfono di calibrazione fornito in dotazione, una porta USB per il collegamento al computer e due connettori mini-jack denominati Control In/Out che consentono il collegamento di un piccolo telecomando per commutare quattro preset sonori come meglio vedremo in seguito.

IK Precision 6 - Il pannello connessioni

I connettori sono sovrastati da una serie di tastini e LED che assumono la funzione di correggere l’emissione in funzione dell’acustica ambientale.

 

Elettronica e software

È arrivato il momento di dar conto del sottosistema elettronico che costituisce parte integrante della prestazione dei monitor Precision. L’amplificazione è come detto in classe D: il costruttore la definisce di livello “audiophile” e di disegno custom, cosa che è importante perché di solito gli ampli in classe D sono costruiti attorno a dei moduli già completi di tutto per funzionare, e forniti già pronti da pochissimi costruttori al mondo. Viene comunicata la potenza totale, pari a un importante 150 Watt RMS, con l’indicazione che 120 Watt sono per il woofer e 30 per il tweeter. Il segnale in ingresso viene convertito in digitale con una sampling rate di 96 kHz in modo da garantire una qualità audio di primo livello. La latenza complessiva del sistema introdotta dalle varie elaborazioni nel dominio digitale è inferiore ai 2,5 msec, per cui assimilabile al concetto di “tempo reale”.

Un altro punto qualificante dei monitor IK serie Precision è la pressoché perfetta risposta in fase, pari a una deviazione massima compresa tra 0 e 20° dai 150 Hz in su e attestata su un ancora onorevolissimo valore di 45° massimi a 100 Hz. Gli altri costruttori mediamente non dichiarano questo dato ma la casa modenese afferma che la propria prestazione è assai migliore di moltissima concorrenza e che la coerenza che i Precision esibiscono all’ascolto deriva, tra le altre cose, anche da questa impeccabile risposta in fase. È probabile che anche tale parametro sia controllato tramite DSP.

Il processore digitale “mette becco” anche su altri aspetti prestazionali: anzitutto la dispersione verticale è garantita in +50/-50°, ma poi tramite il setting “Wide Dispersion” aumenta a +65/-50°. Se dunque il parametro acustico varia tramite un controllo computerizzato, non può che esserci di mezzo una elaborazione fornita dal DSP che modificando i parametri elettrici di incrocio degli altoparlanti va a modificarne il comportamento fisico.

Analogo trattamento è ipotizzabile che sia applicato anche alla risposta in frequenza: la casa dichiara una strepitosa linearità di +1/-1 dB tra 45 Hz e 30 kHz e sicuramente il DSP concorre a linearizzare questo dato. Il punto a -4 dB è invece attestato su un ragguardevole 37 Hz, una frequenza molto bassa per un box di queste compatte dimensioni. Infine, IK Multimedia afferma che ogni diffusore è calibrato in fabbrica per avere una consistenza di +0,5/-0,5 dB con gli altri esemplari, e sicuramente anche questa calibrazione avviene grazie al DSP. A chi non è pratico di elettroacustica il dato potrà non sembrare particolarmente sorprendente ma va evidenziato come, a causa delle tolleranze meccaniche ed elettriche dei componenti di un diffusore, spesso le differenze di risposta tra un esemplare e l’altro siano ben più ampie e nell’ordine di alcuni dB. Non a caso i costruttori più impegnati misurano diffusore per diffusore e poi mandano in vendita esemplari accoppiati per essere il più possibile simili.

L’adeguamento del monitor all’acustica ambientale e – perché no – ai gusti del fonico può avvenire con dei comandi a bordo-diffusore che agiscono in maniera analoga ai controlli di livello di altri diffusori.

IK Precision 6 - Il settore controlli

Abbiamo così il comando LF Extension che regola il filtro HPF per limitare il diffusore in basso e può assumere le posizioni FULL – 35Hz – 50Hz – 65Hz – 80Hz LFE. Altri due filtri regolano il livello delle gamme bassa e alta: LF Filter è uno shelving a 100 Hz con una morbida pendenza di Q 0,6 e può assumere valori di -2,5/-1,5/0/+1,5/+2,5 dB. HF Filter è sempre uno shelving di profilo e intervento analoghi ma ovviamente rivolto verso le alte frequenze e centrato sui 10 kHz. Infine, il comando Cal/Preset cicla tra tre diversi comportamenti: può inserire un filtro Desk centrato circa a 160 Hz per compensare i deleteri effetti del posizionamento a scrivania, mettere la risposta in flat o infine abilitare la risposta corretta tramite il sistema ARC 3. La calibrazione ambientale automatica può infatti avvenire connettendo il microfono fornito in dotazione alla presa citata sopra e tenendo premuto a lungo il pulsante Cal/Preset, dopodiché l’algoritmo esegue da solo la routine di calibrazione ed essa viene memorizzata per tutti gli ascolti successivi.

Il set di comandi è completato da una funzione Auto Standby che spegne il monitor dopo 60 minuti di inattività. La funzione è attivabile su richiesta, e può essere disattivata se non gradita.

Tutti i controlli visti sopra sono agiti tramite pulsantini sovrastati da vistosi LED blu. Pressioni successive dello stesso pulsante ciclano i valori disponibili per ciascun comando, mentre i LED dopo 10 secondi di inattività diminuiscono la loro luminosità.

 

Il software X-MONITOR

Le funzionalità sin qui descritte si “scatenano” con più facilità e l’immediatezza del feedback visuale se si impiega l’app di controllo X-MONITOR. Si tratta di un software per ambienti PC e Mac che rende disponibili le funzioni di correzione ambientale, equalizzazione e simulazione di altri monitor tramite un’interfaccia grafica grande e comoda. Condizione necessaria è ovviamente quella di avere il computer host collegato via USB ai diffusori Precision.

L’app è centrata sulla rappresentazione grafica della curva di risposta del sistema, che può subire varie elaborazioni. Dopo aver verificato che il firmware contenuto nei diffusori sia aggiornato (e in caso negativo, l’aggiornamento viene fatto senza problemi), si parte a identificare quale sia il diffusore di destra e quale quello di sinistra. Se si desidera avvalersi del sistema ARC 3 di correzione ambientale, si collega il microfono in dotazione a un diffusore, poi si avvia la routine di calibrazione e si seguono le istruzioni a video:

IK Precision 6 - La calibrazione ARC 3

Dopo che il processo è stato ripetuto per entrambi i diffusori, ecco che X-MONITOR rende possibile visualizzare selettivamente la curva di risposta in ambiente prima e dopo il trattamento, separatamente per i due canali. In questa maniera si può avere un’idea piuttosto precisa delle problematicità della stanza e dei punti ove il sistema è andato ad agire.

È anche possibile sovrapporre alla correzione ambientale quattro voicing selezionabili in alternativa tra numerose opzioni: la scelta “Precision” offre il suono naturale del sistema così come è stato disegnato dal progettista, mentre alle tre altre posizioni si possono assegnare delle timbriche a piacere. Il sistema offre infatti al suo interno le curve di risposta caratteristiche di molti sistemi di diffusori, sia monitor che hi-fi che consumer. Appaiono così le repliche degli ADAM A7, degli Yamaha NS10m, di alcuni modelli Genelec e Dynaudio e di altri che dovrete identificare voi dalle sigle volutamente anonimizzate da parte del costruttore. In particolare sono disponibili i seguenti modelli:

iLoud Precision voices: Wide dispersion, Precision, Comfort, High-frequency presence.

Studio Monitors: Hi-End 3-Way, Classic-31, Small Alu-29, Coaxial 3-Way, Black Entry Level 5, Yellow 5, Dn 6, Dn 5, Modern White 5, White 90s, Classic AMT 7, Small Alu-120, Main 7, White ′80s, Tn 8, Qst 8, iLoud MM, iLoud MTM, P Mastering, Pro STD.

Hi-Fi Speakers: Hi-Fi BW Bookshelf 6, Hi-Fi Floorstanding, Hi-Fi Coaxial.

Multimedia: Portable BT Speaker, 49-inch TV, Smartphone.

Ognuna delle quattro posizioni del telecomando hardware opzionale, o della sua replica software presente a schermo, può essere riempita con un modello sonoro a piacere. In alternativa ai tasti del telecomando possono essere assegnate anche le funzioni di Mute, Dim, ARC Calibration On/Off.

IK Precision 6 - Il telecomando del sistema

Nella pagina di Contour View è possibile invece impostare dei filtri di modifica della curva di risposta del sistema in maniera analoga a quanto è possibile fare coi controlli posteriori, ma con un range di intervento più esteso e spesso regolabile con continuità. I comandi disponibili diventano così i seguenti:

LF EXT: full / 35 / 50 / 65 / 80 Hz (LFE)

LF: -10 / -8 / -6 / -4 / -2.5 / -1.5 / 0 / +1.5 / +2.5 / +4 / +6
LF: continuously variable between 50 Hz and 400 Hz

Desk: -10 / -8 / -6 / -4 / -2.5 / -1.5 / OFF
Desk frequency: continuously variable between 100 Hz and 500 Hz

Mid: -4 / -2.5 / -1.5 / 0 / +1.5 / +2.5 / +4
Mid frequency: continuously variable between 500 Hz and 5 kHz

HF: -6 /-4 / -2.5 / -1.5 / 0 / +1.5 / +2.5 / +4 / +6
HF: continuously variable between 2 kHz and 15 kHz

È possibile regolare tali comandi anche intervenendo direttamente sul grafico a video di risposta del sistema:

IK Precision 6 - X-MONITOR Contour View

Seguendo un’usanza sempre più diffusa, il costruttore fornisce alcuni preset di equalizzazione in modo da adeguarsi a diversi tipi di posizionamento in ambiente. Essi sono: Default (FLAT), 80 Hz HPF, Large Desk Corner, Large Desk Free, Large Format Console, Large Desk Wall, LF Gentle Lift, Live Room, Small Desk Corner, Small Desk Free, Small Desk Wall, Warm LF, Midrange Focus, Damped Room, Extra Bottom.

X-MONITOR permette infine di regolare la durata temporale dopo cui il sistema entra in stand-by e il ritardo di decimi di millisecondo assegnabile a ciascun diffusore (per esempio per compensare posizionamenti a diverse distanze tra i due canali)

 

Utilizzo e ascolto

Al primo contatto fisico i monitor IK Multimedia di questa serie Precision appaiono degli oggetti di pregio e beneficiano di una manifattura estremamente accurata. Nel loro posizionamento va previsto il passaggio di un terzo cavo, oltre a quelli di segnale e di alimentazione che si impiegano con tutti gli altri diffusori amplificati: si tratta del cavo USB per interconnettere i monitor col computer, necessario almeno se si vuole utilizzare il software di controllo X-MONITOR. Gli IK Multimedia Precision 6 possono naturalmente essere usati anche senza tale software, e in tal caso l’utente si interfaccerà coi comandi posteriori descritti in precedenza.

Come per tutti i monitor dotati di compensazione elettronica dell’acustica ambientale è necessario scindere l’esperienza di ascolto in due distinte fasi: prima senza correzione e successivamente con la correzione attivata. È difatti importante prendere confidenza col monitor “al naturale” per capirne la personalità acustica intrinseca, il voicing, le possibilità di partenza di personalizzare il suono. Qui va detto che il Precision 6 non delude: appare subito come un monitor straordinariamente composto e ben impostato, serio ma non mortificante. Il suono è sostanzialmente naturale, certamente non dolce ma neanche lontanamente tendente al freddo. L’estensione a entrambi gli estremi banda è ottima, la presentazione sonora è molto pulita e questo fa subito comprendere come con questi IK sarà facile andare d’accordo anche per lunghe sessioni di monitoraggio, visto che si tratta di diffusori che non inducono fatica d’ascolto.

In ambiente non trattato c’è appena un po’ di gonfiore a bassa frequenza, che però con un moderato intervento in attenuazione dei controlli di bordo torna completamente sotto controllo, esattamente come si farebbe con altri monitor con normali regolazioni di livello. Il basso è sempre preciso, veloce, netto. Mai slabbrato, mai gommoso o tendente al risonante anche per amplissime escursioni del cono come quelle indotte da alcuni miei dischi-test che scendono davvero in basso. Tale prestazione fa porre l’attenzione su un aspetto estremamente peculiare dei Precision 6: la velocità dinamica a tutte le frequenze dello spettro audio, la nettezza di risposta ai transienti, una sensazione di pulizia che apre la strada a escursioni dinamiche improvvise, repentine, addirittura sorprendenti. Capisci che molti altri monitor, per quanto accurati, sono più lenti e quindi che tramite essi il messaggio musicale assume una maggiore connotazione di “suono riprodotto” invece che di “suono naturale”. Ascoltando gli IK Precision 6 invece, quando il cantante alza la voce la sensazione è improvvisa, come nella realtà, e quando arriva un fortissimo nell’arrangiamento è come un’onda di marea velocissima che ti sommerge da un momento all’altro. Ecco, questa della velocità e pulizia è sicuramente una delle caratteristiche di maggior caratterizzazione di questi monitor IK. Sicuramente, oltre alla bontà intrinseca del progetto meramente acustico, giocano in questa prestazione le caratteristiche di linearità in fase e perfetta calibrazione di tutti gli iLoud Precision a un unico sistema di riferimento delle quali abbiamo discusso in sede di analisi tecnica.

Vi è poi la questione della scena sonora e dello sweet-spot: riguardo a quest’ultimo i Precision 6 sembrano quasi “non avere” sweet spot, nel senso che è qui assente quella caratteristica di emissione per la quale in una certa area più o meno grande dello spazio il diffusore performa bene, e al di fuori di essa inizia a nascondere qualcosa al fonico. No, qui si ha una sensazione di naturalezza anche in senso spaziale e l’area di lavoro è quindi ampia e confortevole. L’estensione della scena in senso orizzontale e verticale è ottima ma senza spettacolarizzazioni, mentre la profondità forse potrebbe essere un po’ più accentuata. La prospettiva rimane sempre molto naturale, a differenza di alcuni monitor che invece propongono una riproduzione “tutto avanti” come se fosti in prima fila al cinema.

Veniamo ora alla fase di calibrazione ambientale e alla risposta col sistema così corretto. La metodologia con cui si attiva la correzione è la stessa del noto software ARC Versione 3 e dei più piccoli monitor iLoud MTM: l’utente, opportunamente guidato passo-passo dal software, si occupa di rilevare la risposta dell’insieme diffusore-ambiente tramite il microfono fornito in dotazione e poi il sistema provvede a tutto il resto. La calibrazione può essere attivata anche senza l’ausilio dell’app X-MONITOR, ma se la si impiega vi è il vantaggio di poter visualizzare il plot della risposta in ambiente separatamente per ciascun diffusore, naturalmente prima e dopo la correzione.

IK Precision 6 - La curva in ambiente prima e dopo la calibrazione

Si ha così la possibilità di vedere anzitutto come performa il proprio ambiente dal punto di vista dell’acustica ambientale, e poi di comprendere quali correzioni sono state apportate. Va prestato attenzione al fatto che ARC opera in sottrazione, per cui il volume del sistema dopo la correzione è minore rispetto a quello del sistema privo di correzione. Di questo andrà tenuto conto nelle comparazioni A/B tra ARC inserito o disinserito: ricordiamo infatti che per un fenomeno psicoacustico, il segnale più forte pare sempre suonare “meglio” anche se non è vero.

Il processo di calibrazione è molto veloce: si prendono le misure in quattro punti distinti attorno alla testa del fonico, e per ciascuno di essi vengono emessi quattro sweep a volume piuttosto importante che coprono tutta la gamma audio. L’operazione va ripetuta due volte, una per il diffusore sinistro e una per il diffusore destro. In dieci minuti si completano le letture, dopodiché il sistema ci mette pochi secondi per calcolare le curve di correzione e si è pronti a partire. Basta infatti scollegare il microfono di misura dal retro di ciascun diffusore, riporlo e iniziare ad ascoltare.

Va subito detto che la differenza tra ARC attivato e diffusore “al naturale” è meno forte che in altri casi, e oserei dire anche meno mortificante. Certi algoritmi infatti correggono le irregolarità introdotte dall’ambiente al prezzo di “spegnere” la sua sonorità naturale, nascondendola dietro a un velo che toglie spontaneità e microdettaglio. Tutto questo qui non appare, e dopo un po’ che confronti il sistema “prima e dopo la cura” ti stanchi di commutare in continuazione e lasci la correzione sempre attivata perché porta sostanzialmente solo benefici e nessuna significativa velatura.

Il basso si pulisce di alcuni, localizzati rigonfiamenti – e questo ce lo aspettavamo di certo – ma sorprende anche il verificarsi di una sonorità più pulita e intelligibile a media frequenza. Probabilmente certe frequenze basse, senza correzione, producevano qualche effetto di mascheramento fino alla adiacente gamma media. Il Precision 6 dell’ascolto senza correzione ritorna dunque confermato nelle sue performance strutturali anche con l’ARC inserito: velocissimo, dinamico, naturale e ben esteso. Si aggiunge adesso un senso di pulizia ulteriore, di luce uniformemente distribuita a tutte le gamme frequenziali e strumentali che rende questo sistema di monitor IK Multimedia un vero e proprio strumento di lavoro per professionisti: preciso, affidabile, rivelatore, e ancora una volta molto facile da impiegare senza stress né fatica.

Difetti? Uno solo, e si tratta di un “difetto” tra virgolette: il sistema costituito da due Precision 6 è tanto accurato quanto poco spettacolare in modo gratuito. Gli alti non sparano in avanti, i bassi non pompano, il cantante non sembra venire verso di voi quasi volesse passarvi sopra. È tutto pulito, naturale, ma è chiaro che questo potrebbe essere un limite per chi cerca un monitoraggio più coinvolgente, più “gasante”.

Che dire infine delle emulazioni di altri famosi diffusori monitor? Sicuramente è un forte selling-point per IK perché consente di prospettare al fonico una situazione da studio in cui con una sola coppia di “casse” si ha a portata di mano una molteplicità di riferimenti sui quali fare i cross-check dei propri mix. Questo è sicuramente vero, ma fino a un certo punto: come in tutti i sistemi elettronici di emulazione di altri speaker, si può certo imitare la loro caratteristica risposta in frequenza, ma non si riesce a ricreare altri loro aspetti quali per esempio la distorsione caratteristica (o sua assenza!) di un dato altoparlante, la velocità, la durezza o cedevolezza a certi livelli di volume, la dispersione, la compressione dinamica.

Insomma, un Precision 6 in modalità “White Cone” emulerà sì la tipicissima e accidentatissima risposta in frequenza degli Yamaha NS10m ma non la loro caratteristica legnosità dinamica e la loro resa proiettata in avanti. Analogamente, la modalità “AMT7” renderà la classica risposta degli ADAM A7 con tutta la sua frizzantezza ad alta frequenza e il basso un po’ enfatizzato, ma non potrà ricreare la tipica velocità e ariosità del tweeter AMT. Dobbiamo ricordare una volta di più che la performance di un qualsiasi diffusore non è affatto dipinta solo dalla sua risposta in frequenza, altrimenti basterebbe una passata di equalizzazione più o meno accurata e ogni cassa suonerebbe uguale alle altre.

Personalmente valuto quindi questa capacità di emulare altri speaker una cosa utile in alcune situazioni e fasi della lavorazione, ma non una funzionalità da invocare di continuo.

Molto valida, completa e intuitiva l’app X-MONITOR: essa consente di scatenare tutta la notevolissima versatilità di questo sistema, di personalizzarlo a piacere del fonico e di godere della correzione elettronica in modo facile e intuitivo. Davvero un valore aggiunto al sistema costituito dai soli speaker.

 

Conclusioni

Con i piccoli modelli iLoud, IK Multimedia aveva già dimostrato di saper fare diffusori monitor molto ben pensati e molto utili al fonico nel suo lavoro. Con questa nuova serie Precision però si sale nettamente di livello e ci si pone in diretta concorrenza con brand prestigiosi quali Genelec, Dynaudio, Focal, giusto per fare qualche nome di costruttori che vantano ottimi prodotti nella stessa fascia di prezzo. Rispetto a tali modelli IK certamente sconterà la minore notorietà del nome, o quantomeno la snobistica percezione di alcuni che esso sia legato più al multimediale e al mondo hobbistico: chi pensa così fa però un forte errore, perché se si valutano questi monitor unicamente per la loro costruzione eccellente e per la notevolissima prestazione in sala d’ascolto si scoprirà un prodotto che non ha nulla da invidiare alla concorrenza.

Questi Precision 6 hanno la capacità di suonare bene, forte ma soprattutto pulito, e sono quindi eccellenti strumenti di lavoro. Sono da raccomandare ai fonici che ritengono che queste siano le caratteristiche da ricercare in un diffusore monitor, e che saranno sensibili al valore aggiunto offerto dall’elettronica. La correzione ARC in particolare è molto efficace e permette di affrontare con buona serenità anche installazioni in tanti ambienti domestici poco o nulla trattati, purché non eccessivamente riverberanti: ricordiamo infatti sempre che contro le code di riverbero l’elettronica può poco. Valida anche la possibilità di regolare i monitor a partire dalla risposta flat offerta da ARC e poi adattarla al gusto/necessità personale. Interessante infine l’emulazione di altri modelli di speaker famosi, da invocare soprattutto in fase di mix per verificare il balance di una produzione in diverse condizioni di ascolto.

Se state cercando un sistema di monitoraggio intorno ai 2.000 € e vi riconoscete nel profilo di utilizzo appena tracciato, dovete assolutamente ascoltare questi Precision 6 e potreste adottarli come unici vostri monitor con entusiasmo: seri, puliti ma anche facili, sono davvero un piacere a lavorarci sopra, per ore e ore.

Il prezzo è pienamente in linea con quanto offerto dal sistema, sia in termini di ottima costruzione che di prestazione molto affidabile e naturale in fase di ascolto.

Davvero, considerateli con attenzione. Io ve l’ho detto 😉

 

Scheda tecnica

Prodotto: IK Multimedia iLoud Precision 6

Tipologia: Monitor amplificato a due vie con correzione DSP

Dati dichiarati dal costruttore:
6.5″ ultralight coated paper mid-woofer
1.5″ high output, low distortion chambered textile dome tweeter
Audiophile, custom-designed Class-D power amplifiers, 150 W total RMS power
Max SPL, peak, pair, music, 1 m: 116 dB
Complete DSP controlled system, 96 kHz sampling rate
45 Hz to 30 kHz frequency response +/- 1 dB
37 Hz low frequency extension @-4 dB
Phase response: Coherent, 0/+20° max from 150 Hz up
Phase rotation at 100Hz (with high pass filter off): 45° max
Directivity (Vertical – all voices): +/-50°
Directivity (Vertical – Wide Dispersion mode): +65°/-50°
Continuous, long term SPL free field, 1 m distance, one speaker, fullband pink noise: 100 dB(A)
Peak SPL free field, 1 m distance, one speaker, fullband pink noise: 106 dB(A)
Peak SPL, half space, 1 m distance, one speaker, fullband pink noise: 108 dB(A)
Maximum peak SPL, per pair, 1 m distance, music program: 116 dB(A)
Crossover frequency: 1.9 kHz
Crossover type: 8th order, linear phase
LF Power amp (short term): 120 W
HF Power amp (short term): 30 W
Power amps distortion at nominal power: 0.005%
Total latency or TOF: 2.5 ms
Adjustable additional delay: 0-10 ms
High pass filter: off, 35, 50, 65, 80 Hz
LF contour: from -10 to +6 dB
Desk contour: from -10 to 0 dB
Mid contour: from -4 to +4 dB
HF contour: from -6 to +6 dB
Sentitivity: -4 dBu / 90 dBSPL
Input gain trim: +/-5 dB
Unit to unit consistency: +/-0.5 dB
Operating temperature (non condensing): from 0 to 35 °C
Coherent time response across the audio spectrum
High performance vented design
Built-in ARC room calibration
X-MONITOR technology
Remote control for X-MONITOR voice selection and measurement process control
X-MONITOR macOS and Windows control software
Handcrafted in Italy

Dimensioni (H x W x D): 353 mm x 201 mm x 282 mm

Peso: 7,7 kg

Accessori forniti in dotazione: Power cord, ARC Microphone, ARC Microphone clamp, USB-B to USB-A 2.5 m/8.2 ft. Cable, 1 x kit of 4 iLoud Isolation Pods

Prezzo comunicato dal costruttore: Euro 2.439,98 IVA inclusa Euro (la coppia)

Distributore: IK Multimedia

Giulio Curiel

Giornalista della storica rivista Strumenti Musicali dal 1993 al 2016, ho scritto oltre 1200 articoli su synth, studio technology e computer music. Se non so di cosa parlo, sto zitto.