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ADAM Audio A44H, il monitor new generation iper-tecnologico

La serie A di ADAM è stata completamente rinnovata nei materiali, nei modelli e nella costruzione. In più a bordo gira Sonarworks per la correzione elettronica dell’acustica ambientale. Scopriamo queste features nel modello più nuovo e più inedito del gruppo.

 

La berlinese ADAM Audio è un’azienda specializzata nella costruzione di diffusori monitor e da circa un quarto di secolo rappresenta un punto fermo in questo settore. I suoi prodotti si caratterizzano tutti per l’adozione del tweeter a nastro ART (Accelerating Ribbon Technology), a sua volta derivato dall’invenzione del tweeter AMT (Air Motional Transformer) sviluppato negli anni ’60 dal fisico tedesco Oskar Heil.

Oltre al tweeter, è più in generale tutta la costruzione dei monitor ADAM ad essere ipertecnologica, visto che il costruttore tedesco adotta spesso soluzioni innovative anche nei woofer e nell’intero progetto allo scopo finale di arrivare a prodotti molto analitici e dal grande potere rivelatore. Questo approccio ha reso gli ADAM dei monitor dalla forte personalità, che o si amano o si odiano. In questo senso, ciò che mi dispiace di più sono i giudizi sommari sul tweeter ART che per i suoi detrattori suonerebbe tagliente e troppo brillante, e soprattutto sarebbe sempre uguale a se stesso. In realtà questo componente si è evoluto negli anni, e del resto serie diverse di monitor ADAM montano tweeter diversi con prestazioni diverse. Generalizzare è dunque fuori luogo, e anzi proprio perché siamo davanti a prodotti hi-tech ognuno di essi va analizzato col dovuto livello di dettaglio.

La serie A costituisce da sempre la linea centrale, il backbone dell’offerta ADAM e giusto un anno fa (aprile 2022) è stata completamente e profondamente rinnovata. I nuovi monitor serie A sono dunque più lineari, più versatili nel posizionamento verticale o orizzontale grazie al tweeter ruotabile, ancor più tecnologici grazie all’estensivo impiego del DSP, e in definitiva totalmente aggiornati alle attuali tendenze in tema di monitoraggio.

Su questa serie è anche presente la possibilità di correggere l’acustica ambientale per via elettronica grazie alla collaborazione con Sonarworks: tramite questo software è infatti possibile analizzare la risposta in ambiente e poi elaborare una curva di correzione che verrà downloadata nel DSP dei diffusori stessi, senza bisogno di avere sempre Sonarworks in esecuzione sulla DAW nel computer. In questa maniera ADAM Audio raggiunge le funzionalità di costruttori come per esempio Genelec e IK Multimedia, che offrono anch’essi la correzione elettronica direttamente a bordo del monitor.

Il modello centrale della nuova serie rimane il due vie/due altoparlanti con woofer da 7”, ed è stato aggiornato alla versione A7V. Tutti gli altri modelli invece sono nuovi: il vecchio A77X che era la versione a doppio woofer e configurazione a due vie e mezza dell’A7X è stato sostituito dall’A77H che è un vero e proprio tre vie con midrange dedicato; il piccolo A5x con woofer da 5,5” è stato sostituito dall’ancor più compatto A4V con altoparlante per le basse da 4”; infine il maggiore A8X a due vie con woofer da 8” è evoluto in un modello a tre vie denominato A8H ove un midrange a cono si incarica di coprire la gamma media e così di colmare il buco che quasi sempre un woofer da 8” e un tweeter “normale” lasciano nell’intorno della frequenza di incrocio.

ADAM Audio - La nuova serie A

Non è però finita qui, perché la nuova gamma A si arricchisce di un modello completamente nuovo, che prima non esisteva e che è il protagonista della review di queste pagine. Ladies and gentlemen, entra…

 

A44H

Il nuovo monitor ADAM della serie A è un prodotto inedito sia come sigla che come concept: grazie all’uso di due woofer piccoli messi in configurazione MTM (da “midwoofer-tweeter-midwoofer”) attorno a un tweeter X-ART riesce ad avere un profilo compattissimo e sviluppato in larghezza e profondità che consente di collocarlo ove i cabinet tradizionali non entrerebbero: esso si presta infatti ad essere messo sotto a una seconda coppia di diffusori per avere due ascolti, sotto a un monitor video per fare da canale centrale, appeso a delle staffe a soffitto per installazioni di audio immersivo che non abbiano un ingombro troppo invasivo, e perfino all’interno di un rack standard da 19” col quale condivide la larghezza.

ADAM A44H - vista di insieme del diffusore

Sviluppata è anche la dimensione della profondità, e questo consente all’A44H di avere un buon volume interno e quindi di garantire una risposta ai bassi quasi equivalente per estensione a quella di un A7V.

Non dobbiamo infatti fare l’errore, purtroppo assai ricorrente, di pensare che la risposta in basso dipenda unicamente dalla dimensione del woofer: anzitutto ogni altoparlante ha le sue prestazioni che dipendono da tanti fattori come materiale della membrana, sospensioni, materiale e dimensione del magnete, tipologia di bobina adottata, volume del box e tecnica di caricamento, ecc… Se poi, come in questo caso, i woofer sono due, va rimarcato come la loro superficie di emissione sia pari a quella di un unico woofer più grande e quindi la capacità di spostare aria sia simile a un singolo componente da 7”.

In casa ADAM, il paragone suggerito dallo stesso costruttore è proprio quello tra questo A44H e il modello A7V con woofer da 7”: le specifiche dell’A44H indicano i 49 Hz come punto a -3 dB (ovvero la frequenza alla quale l’emissione si dimezza in volume a causa della naturale caduta del sistema altoparlanti-cassa verso i bassi), mentre per confronto l’A7V ha un punto a -3 dB a 44 Hz. Analogamente, la SPL massima dell’A44H è di 110 dB con rumore bianco pesato IEC, mentre nell’A7V questo dato vale 113 dB.

In sostanza, l’A44H arriva quasi all’estensione e alla capacità di “suonare forte” dell’A7V ma con un’impronta da “sogliola” che per esempio ne consente le collocazioni particolari che abbiamo visto sopra. Tra l’altro sul lato inferiore è presente una foratura per viti M8 che ne consente il fissaggio su supporti con distanza 127 mm x 70 mm. ADAM presto rilascerà degli accessori di montaggio che permetteranno l’installazione dei monitor a parete, a soffitto e su palo.

Non finisce qui, perché grazie alla possibilità di ruotare il tweeter con tutta la sua guida d’onda HPS, l’A44H può essere posto anche in verticale: all’utente basta svitare quattro viti e l’intero complesso del tweeter gira di 90°. In questo modo si dispone di due diffusori alti e strettissimi, ancora una volta con estrema facilità di posizionamento ove altri monitor non entrerebbero.

 

Acustica

Di base, l’A44H è un sistema a due vie/tre altoparlanti. I due woofer lavorano rigorosamente in parallelo sulla stessa gamma di frequenze, hanno un cestello da 4” (10 cm circa) e bobina mobile da 25 mm. Il materiale della membrana non è più il sandwich carbonio/Rohacell/fibra di vetro che caratterizzava i woofer della precedente serie Ax, ma un composto denominato MTM che è acronimo di Multi-Layer Mineral: in pratica, si tratta di fibre minerali che vengono disposte su più strati e poi cotte ad alta temperatura per dar luogo a un materiale stabile, rigido ma molto leggero. Il cono è privo di cupola parapolvere ed è connesso a una sospensione in gomma con più che discrete capacità di escursione.

ADAM A44H - dettaglio del woofer

I due woofer sono caricati in reflex, con due aperture sul frontale che sono state sagomate per ridurre le turbolenze e che sono la propaggine esterna di lunghi condotti in materiale plastico che penetrano per buona parte della profondità del mobile. Il mobile è molto rigido e il frontale in particolare ha uno spessore elevato per evitare qualsiasi vibrazione che altrimenti parteciperebbe all’emissione sonora.

In mezzo ai woofer risiede il tweeter X-ART, a dar luogo alla configurazione MTM precedentemente citata. Si tratta di un altoparlante ribbon con massa di soli 0,17 grammi ed area di emissione di 2420 mm2, il che equivale alla superficie di un ipotetico tweeter da 56 mm e quindi a una elevata sensibilità. La guida d’onda HPS che lo circonda è in fibra di vetro e ha una dispersione controllata di 120° in orizzontale e 70° in verticale. I due altoparlanti sono incrociati a 2,4 kHz, senza ulteriori indicazioni sulla pendenza dell’incrocio. Vi è comunque da scommettere che essa sarà piuttosto elevata, come usa nei sistemi controllati da DSP per evitare interferenze tra le due vie.

Il cabinet misura 135 x 432 x 350 mm (A x L x P) e pesa 9,7 kg, a testimonianza della serietà di costruzione. È interamente realizzato in MDF ad elevata rigidità, dipinto sul frontale e rivestito in vinile sulle altre pareti.

 

Elettronica

L’elettronica gioca un ruolo importantissimo nei nuovi monitor ADAM: anzitutto siamo davanti a una sezione di conversione A/D che campiona il segnale in ingresso a 96 kHz e 24 bit di risoluzione, e da lì si prosegue in digitale verso il DSP.

Sono disponibili quattro punti di equalizzazione allo scopo di ottimizzare l’interfacciamento dei monitor con l’acustica ambientale. Non a caso la sezione si chiama Room Adaptation e offre la possibilità di correggere i bassi, le riflessioni sul desk, il picco di presenza sui medi e infine la risposta sugli acuti:

ADAM A44H - la funzione Room Adaptation

Tramite pressioni consecutive sui relativi pulsanti si ottengono le seguenti regolazioni, naturalmente salvate in memoria anche coi diffusori spenti:

ADAM A44H - l'intervento dei controlli

Per impostare la timbrica di base, sono invece disponibili tre opzioni di voicing, selezionabili tramite pressioni successive di un pulsante posto sul retro. In Pure il sistema assume una risposta massimamente piatta che il costruttore indica come adatta per mixaggio, mastering e ascolti critici:
ADAM A44H - la risposta in frequenza in modalità Pure
In UNR viene attivata una modalità denominata Uniform Natural Response che riproduce una curva più “smiley” e colorata, con l’intento di riproporre la timbrica della precedente serie AX:
ADAM A44H - la risposta in frequenza in modalità Uniform Natural Response
In Ext infine si ottiene la possibilità di comandare la risposta del monitor tramite l’app gratuita ADAM Audio A Control.

Quest’ultima opzione presuppone che i diffusori vengano collegati tramite cavo Ethernet alla rete su cui si trova anche un PC che eseguirà ADAM Audio A Control. Tramite essa si possono gestire in maniera grafica, oltre a livello e delay di emissione in decimi di millisecondi, anche i quattro filtri Bass, Desk, Presence e Treble che già sono accessibili dai comandi sul retro del diffusore e che quindi costituiscono la modalità Backplate. In alternativa è possibile accedere a un modello di regolazione più sofisticato ed esclusivo della app A Control denominato Advanced: in esso si hanno a disposizione sei filtri di equalizzazione, ognuno con pieno controllo di frequenza, guadagno, Q e tipologia di filtro.

ADAM A44H - la app di controllo ADAM Audio A Control

Vi è infine una terza possibilità di compensare con questi monitor le irregolarità dell’acustica ambientale, di gran lunga l’opzione più sofisticata ed efficace. Grazie alla partnership con Sonarworks infatti, ADAM rende possibile importare in A Control le curve di correzione ambientale generate sotto forma di file in Sonarworks SoundID Reference. Dopo che tali curve sono state importate, esse possono essere scaricate permanentemente nei monitor, che le manterranno in memoria anche successivamente alla disconnessione dalla rete Ethernet. Si va così a costruire un sistema di correzione acustica che funziona secondo il paradigma “set&forget”, senza che sia necessario avere Sonarworks in esecuzione in background sul PC, o come plug-in in insert sul master della DAW.

Se a questo punto vi state chiedendo se sia necessario acquistare Sonarworks per godere di questa opzione, la risposta è no: grazie alla registrazione sul sito ADAM sarà infatti possibile accedere a una licenza Trial di questa applicazione e averla funzionante per 60 giorni, ovvero un tempo più che sufficiente per fare le prove necessarie e acquisire le misure in ambiente. Bisogna naturalmente possedere o acquistare il microfono di misura: quello Sonarworks originale costa 89 Euro ma se ne trovano altri validi anche a cifre leggermente inferiori.

Tornando alla costruzione dei nostri monitor ADAM A44H, si rileva che il segnale dopo tali elaborazioni viene mandato ai crossover e limiter, ancora implementati tramite il DSP di bordo, e infine riconvertito in analogico per essere poi inviato agli amplificatori. La via bassa lavora in classe D ed è accreditata di 90 Watt RMS, mentre quella acuta si accontenta di un meno potente ma più accurato ampli in classe AB da 15 Watt. Tale ridotta potenza è più che sufficiente proprio grazie alla elevata sensibilità del tweeter X-ART di cui si diceva sopra, e quindi al suo ridotto bisogno di potenza per suonare forte.

ADAM A44H - lo schema a blocchi

 

Utilizzo e ascolto

La sessione di ascolto si apre, come sempre, cercando la migliore regolazione possibile dei controlli di bordo: praticamente nessun diffusore monitor suona infatti bene in ambiente con tutti i controlli in flat a causa dell’ineliminabile apporto della stanza.

ADAM A44H - vista del pannello posteriore

Qui troviamo velocemente un ottimo equilibrio con uno step di attenuazione sui bassi e uno sul filtro Desk, dopodiché l’ascolto dimostra immediatamente i tanti punti di forza dei piccoli e insospettabili ADAM A44H: anzitutto l’emissione è equilibrata, bilanciata, con un suono molto “studio” che rifugge ogni spettacolarità. Non vi è però quell’approccio francescano, quasi “grigio” di altri marchi: qui il soundstage è bello, per nulla mortificante e caratterizzato fin da subito da un grande senso di tridimensionalità.

Pochi minuti sono sufficienti per capire una delle grandi doti di questi A44H: la fisicità della riproduzione. Le voci sono carnose, piene, vive. Delle chitarre senti la fragranza della pennata, e sulle elettriche percepisci molto forte il crunch imposto dalla saturazione. Sulle percussioni è nettissimo il colpo, e poi il successivo afflosciarsi della membrana del tamburo sotto il suo effetto. Raramente ho percepito una tale fisicità in un monitor compatto, e forse mai a questi livelli in questa fascia di prezzo.

Il basso c’è, netto e velocissimo grazie ai due woofer piccoli ed ipertecnologici. Poi chiaramente non scende a livello di infrasuoni, ma fino ai 50 Hz c’è tutta la pacca e al contempo la precisione di cui si ha bisogno. Dall’altro capo della gamma vi è un range acuto per niente penetrante o frizzante, come vorrebbero i detrattori del tweeter ART, ma al contrario troviamo ariosità, precisione, velocità, dettaglio. Tra i due estremi troviamo una gamma media rivelatrice, viva, presente, mai nasale.

Insomma, questi ADAM tengono in pieno fede al concetto di “diffusore monitor” nel senso migliore del termine, con una grande capacità di introspezione, di analisi, di rappresentazione di tutto il materiale audio in transito, ma senza che ciò mai si traduca in suono trapanante, radiografico o frizzante. Ok, non si tratta dei diffusori più dolci e riposanti che esistano, e del resto questa impostazione nemmeno sarebbe nel DNA di ADAM, ma la proprietà di analisi senza alcuna enfatizzazione è assolutamente rilevante.

Sul fronte della spazialità, rilevo una rappresentazione assai ben resa nelle tre dimensioni, con un suono che si staglia plasticamente nell’aria e non si appiattisce mai sulla linea congiungente i due diffusori. La scatola sonora rappresentata è ben precisa e delimitata, non è amplissima né in senso verticale né orizzontale, ma corrisponde all’incirca a una sfera di 1,5/2 metri di diametro al cui interno ogni strumento è posizionato con precisione esattamente dove lo ha messo il fonico in fase di mix. Insomma, anche nella spazialità c’è resa analitica e precisione.

L’ascolto si svolge quasi interamente in modalità Pure: un veloce passaggio sul voicing UNR evidenzia una modalità di ascolto che, seppur molto piacevole, non è pienamente fedele e rivelatrice. I bassi crescono di livello e il suono diviene sicuramente più frizzante, ma la precisione della gamma media e il grandioso lavoro di analisi fatto sulle voci in modalità Pure ne risentono non poco. Meglio quindi tornare sul voicing massimamente lineare, e semmai fare qualche aggiustamento ai propri gusti coi comandi della sezione Room Adaptation.

Molto buona la capacità dinamica, con una perfetta sinergia tra altoparlanti ed elettronica che rende questi monitor adatti ad ambienti fino a 20 metri quadri circa: oltre tale dimensione bisognerà andare su qualcosa di più grosso come per esempio gli A77H, ma con questi nostri A44H la dinamica e la potenza reggono perfettamente il gioco a tutti i livelli finché le richieste imposte dall’ambiente non diventano spropositate rispetto alle dimensioni fisiche del diffusore.

Per le loro caratteristiche timbriche, trovo questi ADAM A44H preziosi per chi registra molte voci e molti strumenti solisti, per chi fa acustica e world music. Intendiamoci, non che vadano male con altri generi o debbano essere raccomandati solo a certi tipi di utente (un monitor, o suona bene con tutto o non suona bene mai…), ma mi piace rilevare che con i generi ove vi possono essere suoni spontanei e imprevisti qui si riesce a mettere tutto sotto controllo in maniera eccellente: in questa fascia di prezzo non è affatto scontato, anzi…

 

Conclusioni

Gli ADAM A44H hanno al loro arco numerose frecce: anzitutto il formato pressoché unico che ne permette la collocazione ove altri monitor non entrerebbero. Poi le ampie possibilità di regolazione offerte dal DSP, e soprattutto la geniale integrazione con Sonarworks che consente la correzione ambientale per via elettronica a costo zero e senza alcuna complicazione operativa.

Ma è soprattutto il suono che lascia il segno: il carattere un po’ esuberante e vagamente “elettronico” degli ADAM A7x viene qui ampiamente superato da una timbrica veloce, precisa, perfettamente collocata nel tempo e nello spazio. La resa su voci, percussioni e solisti è scolpita in 3D in maniera spettacolare. Il basso è secco e preciso. L’acuto sempre aereo ma mai sopra le righe.

Se avete bisogno di questo form-factor gli A44H sono imbattibili, mentre se invece cercate lo stesso carattere ma avete bisogno di un monitor di proporzioni più classiche andate con fiducia sugli A7V. In entrambi i casi metterete le mani su oggetti tecnicamente avanzati, molto professionali e precisi nella loro impostazione. Questa serie ADAM è ottima.

 

Scheda tecnica

Prodotto: ADAM Audio A44H

Tipologia: Monitor amplificato a due vie/tre altoparlanti con correzione DSP

Dati dichiarati dal costruttore:
Risposta in frequenza: 49 Hz – 41 kHz (-3 dB)
SPL Max: 110 dB (un diffusore in funzione, rumore bianco con pesatura IEC)
Woofer: 2 x 4”, membrana in MLM, diametro bobina 25 mm

Tweeter: X-ART, area di emissione 2420 mm2, guida d’onda HPS, dispersione della guida d’onda 120° x 70°

Amplificazione: PWM 90 Watt RMS per la via bassa, classe A/B 15 Watt RMS per la via alta
Elaborazione del segnale: conversione A/D 24 bit/96 kHz, protezioni indipendenti per picchi e sovratemperatura di amplificatori ed altoparlanti

Connessioni: XLR bilanciato + RCA sbilanciato
Connessione di rete per controllo remoto: RJ45 per rete Ethernet

Dimensioni: 432 x 135 x 350 mm (L x A x P)
Peso:
9,7 kg

Prezzo medio: Euro 629 IVA inclusa Euro (per singolo diffusore)

Distributore: MidiMusic

Giulio Curiel

Giornalista della storica rivista Strumenti Musicali dal 1993 al 2016, ho scritto oltre 1200 articoli su synth, studio technology e computer music. Se non so di cosa parlo, sto zitto.