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IK Multimedia ARC Studio: stanza-trattata-in-a-box

Il noto sistema di correzione ambientale ARC esce dal computer e diventa un hardware dedicato che aumenta la praticità di utilizzo, azzera la latenza, permette di rimanere indipendenti da quanto accade nella DAW. E costa poco…

 

La correzione acustica dell’ambiente di produzione e mixing è ormai un tema fisso nei bisogni di tanti musicisti, ma non sempre si può trattare l’ambiente con pannellature e modifiche strutturali, specialmente se stiamo parlando degli stessi locali domestici in cui si soggiorna o addirittura si dorme: vincoli di budget, di estetica o di… convivenza rendono spesso impossibile il trattamento acustico. Ecco allora che nell’ultimo decennio si sono affermati degli strumenti di correzione dell’acustica ambientale per via elettronica, che permettono di “trattare” l’emissione in ambiente in modo da compensarne le deficienze e le prestazioni problematiche.

In questo modo non sarà magari possibile correggere proprio tutti i difetti dell’ambiente, soprattutto con riguardo ai tempi di riverbero a media e alta frequenza, ma certamente si possono ottenere comunque ottimi risultati lavorando soprattutto sulle risonanze modali e gli squilibri timbrici più marcati.

Tra questi sistemi un posto importante se l’è certamente guadagnato l’italiana IK Multimedia con suo ARC, acronimo di Advanced Room Correction: si tratta di un software “a due tempi” che prima misura la risposta ambientale per il tramite di un microfono fornito in dotazione, e poi applica le correzioni in frequenza e in fase necessarie tramite un plug-in. Di solito quest’ultimo viene messo sul Master della DAW.

Questo approccio funziona benissimo, ma al contempo introduce qualche limitazione: anzitutto la DAW deve essere sempre in funzione, e questo può non essere pratico se si usano anche altri software (per esempio di wave editing o di streaming di rete), se si dispone di strumenti hardware che non passano nella DAW, oppure infine se si desidera lavorare totalmente DAWless. Vi è poi il problema della latenza, che è intrinseco al lavorare in DAW e che spesso si fatica a far scendere sotto i 10/15 msec se non si hanno interfacce audio e driver molto performanti. Infine vi è il “solito” inconveniente che il plug-in di correzione deve essere disabilitato quando si fa l’export della traccia mixata, cosa che di per sé è banale ma spesso ci si dimentica di fare con risultati disastrosi…

 

ARC Studio, la “stanza trattata” in una sola scatolina

Ecco quindi che una soluzione basata su un hardware dedicato sarà per molti graditissima, a cominciare proprio da chi lavora DAWless e da chi possiede tanti strumenti acustici, elettrici ed elettronici che non passano in DAW fino alla registrazione vera e propria.

Entra IK Multimedia ARC Studio: si tratta di una box da interporre tra il mixer o la DAW da un lato, e i monitor dall’altro tramite collegamenti bilanciati XLR. Al suo processore interno viene demandata l’applicazione della correzione acustica in temo reale. Il sistema viene venduto (completo del microfono di misura dedicato e dell’app di controllo che è necessaria una tantum per impostare il tutto) a circa 365,00 €, ovvero un prezzo accessibilissimo che permetterà a molti di poter accedere a questa soluzione. Per completezza va rilevato che nel prezzo di vendita è comunque accluso anche il software ARC in formato plug-in, per chi avesse necessità di usarlo anche in questo modo.

IK Multimedia ARC Studio Recensione

Il nuovo ARC Studio prende ovviamente le mosse dall’esperienza accumulata da IK Multimedia con i monitor della serie Precision (qui la nostra recensione), che già integrano questo sistema e permettono di sganciarsi dall’uso di un plug-in, solo che adesso la soluzione diventa disponibile per chi possieda monitor amplificati di qualsiasi marca e modello.

Come già nei Precision, ARC mette a disposizione delle funzioni ulteriori oltre alla mera correzione dell’acustica ambientale. Diventa infatti possibile emulare la risposta di altri famosi diffusori – da studio e di provenienza hi-fi – nonché modificare la risposta in frequenza del sistema a seconda dei propri gusti e delle proprie esigenze uditive.

IK Multimedia ARC Studio Recensione

Per l’occasione il software ARC è stato aggiornato alla Versione 4 che offre una serie di migliorie rispetto alla 3 precedente: anzitutto l’algoritmo è stato riscritto e le prestazioni sonore vengono indicate come “maggiormente naturali”. È noto infatti che questi software possono introdurre degli artefatti a livello timbrico che sono più o meno percettibili a seconda della sensibilità del fonico ma che comunque ci sono sempre, per cui qualsiasi miglioramento in quest’area è il benvenuto. L’interfaccia grafica è stata resa disponibile in modalità chiara in alternativa a quella scura, mentre la fase di misurazione ora si arricchisce di una nuova modalità Quick che è molto più veloce da eseguire perché campiona l’acustica dell’ambiente in soli 7 punti invece dei 21 della rilevazione Advanced.

Per la fase di rilevazione c’è sempre bisogno del computer, ma il suo utilizzo può essere limitato una tantum alla sola sessione di misura: si connette il microfono (fornito in dotazione) alla propria interfaccia audio e poi si lancia l’applicazione stand-alone dedicata. In pochi minuti si ottiene così un profilo di correzione customizzato sul proprio ambiente. Tale profilo può quindi essere scaricato via USB-C sul processore ARC Studio oppure utilizzato nel plug-in ARC 4 da inserire nella DAW, a seconda dei propri gusti operativi.

Se si sceglie la via di usare il processore hardware, da questo momento in poi si userà solo lui e si potrà beneficiare di una latenza quasi nulla: per definizione infatti qualsiasi sistema audio digitale ha una sua latenza, per quanto piccola essa sia, perché le elaborazioni sul segnale richiedono un tempo finito alla CPU. Le latenze di un processore dedicato di questo tipo sono tuttavia molto, molto più piccole di quelle di un sistema complesso come è quello basato su PC + sistema operativo generalista + DAW + interfaccia audio + driver. È quindi corretto assumere che con ARC Studio si monitora con latenza virtualmente zero e correzione acustica applicata.

Per il trattamento del segnale analogico in ingresso, il segnale deve essere ovviamente convertito in digitale, processato nel dominio numerico, e infine riconvertito in analogico: la casa afferma che questo insieme di elaborazioni non degrada la qualità audio e garantisce 120 dB di gamma dinamica end-to-end, risposta da 0,5 Hz a 40 kHz (cosa che ci fa supporre che il sistema lavori internamente a 96 kHz o giù di lì) e jitter estremamente basso grazie a un sistema di clock molto stabile. Le connessioni audio sono su XLR bilanciati, a garanzia del miglior trattamento possibile del segnale analogico. Un led sul frontale segnala la presenza di segnale e cambia colore quando esso è troppo elevato e sta per portare lo stadio di ingresso in clipping, in modo da evitare la temuta saturazione digitale. Un pulsante permette di escludere al volo la correzione. Il risultato di questi sforzi costruttivi, secondo la casa, fa sì che l’utente possa godere “del monitoraggio più naturale e trasparente di sempre”.

 

Customizzare la risposta

La correzione può essere personalizzata con diverse opzioni per adattarsi al meglio ai vari casi d’uso, alle varie tipologie di ambienti e, ovviamente, al gusto o bisogno dell’utente. In particolare, il sistema fornisce già nove curve-target di cui la prima è quella più equilibrata ma ve ne sono poi altre per diverse necessità di ascolto. ARC Studio include anche una funzione di emulazione monitor che trasforma la timbrica del sistema di monitoraggio installato in quello di altri dispositivi, tra cui monitor da studio, boombox portatili e diffusori hi-fi. Con oltre 20 profili inclusi quindi diventa possibile accedere a diversi ascolti di riferimento, in modo da testare un mix in diverse condizioni di ascolto.

IK Multimedia ARC Studio Recensione

Per impostazione predefinita ARC corregge l’intero spettro di frequenze ma è possibile definire i limiti superiore e inferiore della correzione per preservare la timbrica caratteristica del proprio sistema di monitoraggio, oppure semplicemente focalizzare la correzione su un determinato intervallo di frequenze.

Anche la risoluzione dell’algoritmo è regolabile, e in particolare consente di operare su tante bande più strette per una correzione più “chirurgica”, o viceversa rilassare il suo comportamento indirizzandolo a lavorare su meno bande ma più larghe per ottenere una timbrica più naturale.

Sono disponibili due modalità di trattamento della fase, Natural e Linear: la prima ottimizza la risposta in fase dell’intero sistema, la seconda mantiene invece le relazioni di fase originali esistenti tra i due canali.

È possibile salvare un profilo per ogni configurazione, posizione di ascolto o persino coppia di monitor utilizzati, da richiamare secondo necessità.

 

Prezzi e disponibilità

In una prossima recensione vi racconteremo della nostra esperienza d’uso in diversi ambienti, visto che siamo già in possesso di un esemplare di ARC Studio per la nostra review e lo stiamo testando.

Nel frattempo si può fare un’occhiata a quanto offerto: come detto sopra, ARC Studio viene venduto a 299 € + IVA (364,78 € ivati) e viene fornito completo del suo microfono di misura, della app di rilevazione e sviluppo della curva di correzione, nonché del plug-in ARC 4 se si desidera usare il sistema anche in DAW. Questo prezzo è da ritenersi estremamente competitivo visto che include un hardware di conversione AD/DA e processamento su DSP.

Vi sono anche altre opzioni di acquisto:

se possedete già una precedente versione di ARC con microfono, oppure gli iLoud MTM o iLoud Precision, l’acquisto del processore Studio e l’upgrade di ARC a versione 4 hanno un prezzo di 249 € + IVA;

il solo software ARC 4 completo di microfono di misura viene venduto a 199 € + IVA;

infine, il solo software ARC 4, da acquistare senza microfono per chi ne possiede già uno, viene venduto a 149 € + IVA.

La gamma di prezzi è dunque tutta posizionata in zone non elevate, e permette a moltissimi utenti di accedere alla correzione ambientale offerta da ARC con una spesa contenuta. I prodotti citati sono tutti subito disponibili.

In un prossimo articolo, già in corso di preparazione, staremo dunque a vedere come performa il nuovo sistema in ambiente, restate sintonizzati!

 

Per informazioni:

www.ikmultimedia.com/arcstudio

www.ikmultimedia.com/arcstudio/video

Giulio Curiel

Giornalista della storica rivista Strumenti Musicali dal 1993 al 2016, ho scritto oltre 1200 articoli su synth, studio technology e computer music. Se non so di cosa parlo, sto zitto.