Johnny Marr in concerto a Udine: emozione ed energia, non solo Smiths-nostalgia
Ok, รจ stato l’ex-chitarrista di The Smiths, ma da anni Johnny Marr ha una carriera di cantante e song-maker che va molto oltre a questo. E il concerto del 20 luglio a Udine lo ha dimostrato ampiamente…
Nella serata ventilata del 20 luglio 2026 si sale verso il castello di Udine e giร si percepisce lโatmosfera…
Non uno di quei concerti โdi tendenzaโ ma unโoccasione speciale per tutti coloro che hanno amato e amano uno specifico genere di musica e relativa attitudine.
Un veloce giro della piazza del castello per ammirare la vista ma soprattutto perchรฉ il rock รจ comunitร e giร sai che qualche faccia conosciuta da salutare salterร fuoriโฆ Ma poi velocemente a prendere posto.

Alle 21.10 la chitarra di Johnny Marr si fa spazio sul palco e inizia con unโenergia come se in realtร il concerto fosse giร decollato! Si parte con lโenergica Generate! Generate! e giร il pubblico รจ pronto per un grande concerto.

Ovviamente non ci si puรฒ dimenticare della sua storia artistica: Johnny Marr nasce come chitarrista della famosa indie band inglese โThe Smithsโ, una delle piรน influenti dellโera post-punk. E infatti in questo live Marr ripropone piรน volte i loro successi, iniziando da Panic che da subito coinvolge il pubblico in un coro, tutti a cantare โPanic on the streets of Londonโฆโ.

Si procede con Armatropia, The Headmaster Ritual (Smiths), New Town Velocity accompagnato da una chitarra โmolto Smithsโ.
Si torna al presentissimo, tanto che scherzando Marr informa lโarrivo del suo nuovo singolo e invita il pubblico a non andarsene perchรฉ โtutto sommato non รจ cosรฌ maleโฆโ ed รจ vero! E cosรฌ che Spin – seppure sconosciuta ai piรน che sono maggiormente legati al passato – anima la piazza del Castello ed รจ la conferma che รจ un brano che ti entra subito in testa e rappresenta un’introduzione ideale al panorama sonoro del nuovo album (che, se vi interessasse, รจ in uscita in ottobre).

Si continua lโalternanza tra pezzi di Marr e degli Smiths: Spririt Power & Soul, This Charming Man, Somewhere, Hi Hello (una delle mie preferite di Johnny Marr!) e poi via!
Cori che allโunisono intonano Please Please Please e Stop Meโฆ Mi guardo intorno e oltre alle t-shirt degli Smiths incrocio una dei New Order e proprio in quel momento attacca Getting Away With It, un pezzo degli Electronic ovvero il supergruppo anni โ90 che vedeva protagonisti, oltre a Marr, anche Neil Tennant dei Pet Shop Boys e, appunto, Bernard Sumner dei New Order.
A grandissima richiesta e con la sua chitarra inconfondibile parte Big Mouth Strikes Again e il pubblico impazzisce!

Cโรจ da dire che Johnny sembra tuttโuno con le sue chitarre – ne cambia almeno 3 in tutto il concerto – e pare che possa fare qualsiasi altra cosa mentre la suona.
Ancora due pezzi prima della fine del concerto: la sua Easy Money e How Soon is Now degli Smiths.

Pausa. Bis.
Riecco la band tornare con lโenergica cover di The Passenger di Iggy Pop scatenando gli animi anche dei piรน tranquilli fino a quel momento! La chiusura avviene invece con There Is A Light That Never Goes Out degli Smiths e lรฌ il momento รจ veramente emozionante perchรฉ tutta, ma veramente tutta, piazza del Castello ha intonato il suo ritornello โAnd if a double-decker bus /crashes into us / To die by your side/ Is such a heavenly way to die / And if a ten ton truck kills the both of us / To die by your side / Well, the pleasure, the privilege is mineโ.
Fine.
Unโora e mezza di concerto che ha saputo entusiasmare pezzo dopo pezzo senza mollare mai e rendendo felici fan della prima ora ma anche nuovi appassionati.

