Soundmit 2026: dal 2 al 4 ottobre insieme a CremonaMusica
Torna la storica manifestazione dedicata ai synth e alle tecnologie musicali e, per la prima volta in 15 anni, si sposta a Cremona per portare l’hi-tech all’interno della più importante manifestazione musicale dedicata agli strumenti tradizionali in collaborazione con Electric Sound Village. Ecco tutti i dettagli di questo matrimonio inedito.
Nel mondo degli strumenti musicali non è più tempo di grandi fiere. La tendenza attuale vede tanti piccoli eventi locali, focalizzati su ambiti di mercato ben precisi e nati “dal basso”.
In Italia questa tradizione appartiene soprattutto al Soundmit (nato nel 2011 come Torino Synth Meeting) e in anni più recenti a Roma Modulare, mentre altri eventi si sono affacciati negli anni sul mercato ma non sono stati poi più replicati. Lo stesso Soundmit ha ritenuto di prendersi un anno sabbatico nel 2024 per rifocalizzare obiettivi e capacità, e adesso torna con una nuova edizione dalla formula inedita.
Il Soundmit 2026 si terrà infatti dal 2 al 4 ottobre 2026 a Cremona e non più a Torino, in abbinamento a CremonaMusica. Si tratta di un matrimonio in qualche modo inatteso in quanto quest’ultima è una manifestazione dedicata agli strumenti acustici e trae la sua spinta principale dalla tradizione plurisecolare di questa città in tema di liuteria d’autore.
Soundmit al contrario è nato per offrire uno spazio d’incontro dedicato alle tecnologie elettroniche applicate alla produzione musicale dove costruttori, progettisti hardware, sviluppatori software, musicisti, marchi storici e produttori indipendenti possano confrontarsi e mostrare al pubblico le proprie innovazioni. Nel corso della sua attività il Soundmit è cresciuto costantemente, in grado di attrarre espositori e visitatori da molti paesi del mondo. La manifestazione ha voluto raccontare il presente e anticipare il futuro della progettazione degli strumenti musicali, dando voce sia ai grandi nomi dell’industria sia a piccole realtà artigianali ed emergenti.
Con la confluenza tra Soundmit e CremonaMusica si vuole ora evidenziare che i sintetizzatori non sono associati solo alla musica elettronica, alla dance o alle sperimentazioni, ma al contrario sono strumenti dall’impiego trasversale, capaci di attraversare e contaminare ogni genere musicale, dalla musica classica al rock progressivo, dal pop al jazz, dalle colonne sonore cinematografiche fino alle avanguardie contemporanee.
C’è anche un altro aspetto che l’incontro tra il Soundmit e CremonaMusica evidenzia: esiste una profonda affinità concettuale ed esecutiva tra il mondo della liuteria classica e quello della progettazione elettronica. Entrambe le discipline condividono la medesima aspirazione: la ricerca artigianale e tecnologica finalizzata a costruire strumenti capaci di trasformare un’idea astratta in un’emozione sonora concreta, anche se con mezzi diversi. Dietro ogni synth si cela lo stesso equilibrio tra competenze tecniche, progettazione materiale, ricerca timbrica, design industriale e sensibilità musicale che da secoli caratterizza il lavoro dei maestri liutai nei loro laboratori, e del resto non a caso negli ultimi anni si assiste a una vera e propria rinascita dell’artigianato elettronico che è da sempre ospite al Soundmit.
Come sottolinea Francesco Mulassano, organizzatore del Soundmit: “Entrare a far parte di CremonaMusica rappresenta per noi un passaggio naturale. Ho sempre considerato il sintetizzatore non come un’alternativa agli strumenti tradizionali, ma come una loro naturale evoluzione. Cremona è il luogo dove la storia della liuteria continua a vivere; Soundmit porta in questo contesto la cultura dell’innovazione elettronica. Insieme raccontano un’unica grande storia: quella degli strumenti musicali e delle persone che li immaginano, li costruiscono e li suonano”.
Questo connubio permette ai visitatori di CremonaMusica di percorrere un itinerario espositivo unico, capace di attraversare secoli di evoluzione organologica e mostrare come tradizione e innovazione non siano mondi contrapposti, ma due volti della medesima storia del suono.
Chi espone al Soundmit 2026
L’area espositiva del Soundmit 2026 si preannuncia molto interessante, con una presenza internazionale che abbraccia grandi nomi dello strumento musicale, boutique brand specializzati nella sintesi modulare, sviluppatori software, laboratori di restauro e centri di ricerca universitari. Ecco la lista dei nomi confermati finora.
1. Yamaha Music (Giappone)
In uno showroom dedicato di 48 metri quadrati saranno in esposizione synth e stage piano di fascia professionale. Oltre all’esposizione si potranno vedere e ascoltare gli strumenti dimostrati da Manuele Montesanti e Mauro D’Uscio:

2. Euterpe Synthesizer Laboratories (Italia)
Completamente progettati e realizzati a mano, in Italia, saranno esposti Vertice e Itinera. Un completo filterbank analogico il primo, dotato di 3 filtri multimodo, di generatore di inviluppo e una dotazione di input/output, sia audio che CV, che ne espandono enormemente le funzioni. Una versione Eurorack il secondo, per poter così utilizzare gli strumenti Euterpe anche in formato modulare.
3. Drift DJ Industries (Stati Uniti)
Brand statunitense che propone una DJ Console innovativa, pensata per integrare performance live, controllo avanzato e nuove modalità di manipolazione del flusso audio. Una differente prospettiva sul rapporto tra gesto, tecnologia e interpretazione dal vivo.
4. Synth-Werk (Germania)
Costruttore tedesco d’eccellenza realizza sistemi modulari realizzati nel classico formato 5U, fedeli alla grande tradizione della sintesi modulare analogica, ad alto voltaggio, iniziata dai sistemi creati da Bob Moog. Nel 2024 ha acquisito Moon Modular, arricchendo così il suo parco-moduli con strumenti più originali rispetto alla pura tradizione modulare. Oltre ai moduli 5U, produce anche strumenti a rack e moduli progettati da Harald Bode, creatore con Christian Warnke del Warbo Formant Organ, archetipo del synth polifonico moderno.
5. Schmidt Synthesizer (Germania)
Marchio tedesco di culto che ha bisogno di ben poche presentazioni: produce uno dei sintetizzatori polifonici più imponenti ed esclusivi mai realizzati, realizzato con componentistica discreta. Per l’edizione 2026 presenta ufficialmente la nuova versione VST software di questa macchina, rendendo la sua leggendaria architettura sonora accessibile anche in ambiente DAW.
6. Piano De Voyage (Francia)
Innovativo brand francese che produce un pianoforte modulare e trasportabile, ideato per garantire massima portabilità senza sacrificare la risposta tattile e l’espressività musicale.
7. Thersyn (Francia)
Si tratta di una realtà di ricerca sonora francese: il suo focus è una sorta di theremin reinventato, un progetto che riprende uno dei primissimi strumenti elettronici della storia per proiettarlo nel futuro attraverso interfacce gestuali e motori di sintesi d’avanguardia. A Cremona verrà presentato Therewave, un nuovo prototipo che amplia la ricerca espressiva basata sul gesto e su modalità alternative di controllo del suono.
8. Rhodes (Regno Unito)
Marchio leggendario di pianoforti elettrici che dopo alcuni passaggi di proprietà ha trovato oggi nuova vita grazie a una cordata britannica. In Italia è distribuito da Alphalab Audio. A Cremona verrà esposta la nuova generazione, progettata con la collaborazione di Cyril Lance (ex-Moog) e Axel Hartmann.
10. Alphalab Audio (Italia)
Oltre alla distribuzione di Rhodes, Alphalab è un laboratorio torinese per la riparazione, la manutenzione e il restauro di elettronica musicale d’epoca e moderna. Dispone inoltre di una specifica Business Unit (Alphalab Audio Design) dedicata alla progettazione elettronica su commissione per importanti brand del settore musicale.
9. Faselunare (Italia)
Un brand dedicato alla progettazione e costruzione di sintetizzatori modulari e open-source. Esprime la filosofia del software/hardware libero, offrendo moduli versatili, programmabili e orientati alla community dei maker e dei performer. Verrà presentato COSMOLAB, piattaforma modulare Open-source DIY per la sperimentazione e lo sviluppo di strumenti e applicazioni musicali.
10. Interphase Audio (Belgio)
Costruttore di console da studio e mixer analogici e ibridi di altissimo livello qualitativo, destinati alla produzione, al mixing e al summing di segnali musicali complessi.
11. Muselead (Francia)
È uno sviluppatore software transalpino che realizza App e software dedicati alla sintesi musicale, all’espressività su dispositivi mobili e all’integrazione tra touch-screen e performance sintetiche.
12. Emute Lab – Università del Sussex (Regno Unito)
È un laboratorio universitario di ricerca e sviluppo sonoro che si dedica soprattutto a progetti sperimentali e moduli sintetici nati all’interno dell’Università del Sussex, a testimonianza del legame diretto tra ricerca accademica, informatica musicale e progettazione hardware.
13. Erica Synths (Lettonia)
Uno dei brand leader mondiali nel settore Eurorack e desktop. A Cremona presenterà naturalmente la sua gamma di moduli-synth, sintetizzatori stand-alone, drum machine e sistemi completi noti per il loro suono aggressivo, la qualità costruttiva e l’orientamento alla performance live.
14. Jubox (Italia)
Jubox nasce dalla semplice idea di riportare la musica al centro dell’esperienza d’ascolto: un unico mobile che racchiude in sé tutto ciò che serve per ascoltare musica. Una sola presa di corrente e l’accesso a dischi, radio e musica digitale.
15. Getile Audio (Italia)
Un ecosistema audio pensato per riunire musica e sorgenti diverse in un’unica esperienza comune, trasformando un dispositivo compatto nel cuore di un impianto Hi-Fi. Getile Audio sarà il cuore dei sistemi Jubox, permettendo così di vedere e ascoltare come il software si integra con un sistema audio completo.
Informazioni logistiche e dettagli operativi
Ospitato nel contesto espositivo di CremonaMusica presso il polo fieristico di Cremona, il Soundmit beneficia della rete di servizi e delle infrastrutture generali dell’evento cremonese. Questo consente agli appassionati di accedere con un unico biglietto o percorso a un’offerta culturale ed espositiva senza pari, che comprende il settore degli strumenti ad arco, dei pianoforti, delle chitarre classiche, acustiche ed elettriche e dei fiati, affiancati dall’area elettronica del Soundmit.
Cremona Musica26 si svolge da venerdì 2 a domenica 4 ottobre 2026, tutti i giorni dalle ore 10:00 alle 18:00.
Il biglietto giornaliero costa 20,00 € mentre l’abbonamento per i tre giorni della manifestazione costa 45,00 €
Per ulteriori informazioni
Ha collaborato alla stesura di questo articolo Giulio Curiel
