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IK Multimedia T-RackS 6, la nuova versione della suite totipotente per mixing e mastering

La nuova edizione della famosa suite T-RackS, nata per il mastering e poi evoluta negli anni a completo bundle di plug-in di effettistica, mixaggio e masterizzazione, si rinnova con una versione dalla GUI ridisegnata, migliore e più veloce gestione dei plug-in, completo controllo del progetto e otto nuovi moduli. Il prezzo è davvero ottimo, e se avevate già una versione precedente il costo di upgrade pare irresistibile…

 

Non ricordo nemmeno più quanti anni sono passati da quando misi le mani sulla prima versione di T-RackS, che all’epoca era una pionieristica suite di mastering, unicamente stand alone e dotata di tre o quattro processori in emulazione analogica. Certamente doveva essere parecchio tempo fa, e nel frattempo è cambiato tutto: la lavorazione ITB è ormai utilizzata da tantissimi fonici sia per il mixaggio che per la masterizzazione, i plug-in sul mercato sono tantissimi e sempre migliori, e in più vi sono diversi prodotti dedicati specificamente e unicamente al mastering.

In questo quadro, il T-Racks della modenese IK Multimedia è evoluto in una completa suite di plug-in che contiene preamplificatori, compressori, equalizzatori, effetti di modulazione e di ambienza, processori da mastering, una console di gestione e misurazione dei livelli audio e molto altro. Il prodotto si usa sempre in modalità stand-alone se si desidera una completa e focalizzata gestione della sola fase di mastering, ma si può impiegare nella propria DAW come meta-plug-in e anche come tanti plug-in individuali in tutte le fasi della lavorazione audio.

Per dirla con le parole dello sviluppatore, T-RackS 6 è quindi:

  • Mastering Console
  • T-RackS plug-in
  • Plug-in collection

È per questa ragione che IK parla di 3-Space Enviroment, ovvero ambiente con tre spazi di lavoro.

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Questa nuova versione contiene diverse novità, che danno nuova energia e attrattività a un pacchetto che già era molto desiderabile in funzione di un azzeccatissimo mix di ottimo prezzo, qualità dei plug-in e orientamento più “musicale” che scientifico del workflow proposto.

IK Multimedia mette un forte accento sulla qualità audio di T-RackS e dei suoi processori, sull’utilizzo “cosciente” dell’oversampling per ottenere effettivamente migliori risultati e non solo per appesantire il computer, e sulla risultante trasparenza del prodotto nel suo insieme. Delle tecniche di programmazione proprietarie definite DSM™ (Dynamic Saturation Modeling) e la nuova SCC™ (Sonic Character Cloning) contribuiscono a questo risultato.

Il pacchetto esiste in più versioni, che si differenziano essenzialmente per il numero di processori in dotazione. L’acquirente delle versioni con meno plug-in può anche acquistare successivamente i plug-in che gli servono direttamente dall’interno dell’applicazione, e completare così la dotazione della propria versione.

 

Le novità di T-RackS 6

Sono sette le aree in cui la nuova versione introduce importanti miglioramenti:

  1. GUI ridisegnata per un workflow veloce e una rappresentazione compatta sul monitor.
  2. Nuovo Master Bus Panel per il pieno controllo dei parametri di progetto e quattro effetti in insert.
  3. Misurazione dei livelli di In e Out nella Chain View.
  4. Una migliorata Floating Preset Window per una ricerca intelligente dei preset.
  5. Meter Window personalizzabile sulle esigenze dell’utente.
  6. Otto nuovi moduli: Master Match X, Channel Strip X, BassONE, Lo-fi Punch, Dual Spring, DelayLab, Pusher, Multifilter.
  7. Nuovo Module Manager, per visualizzare i moduli posseduti, provarne di nuovi per 14 giorni e acquistarli se desiderato:

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Passiamo ora brevemente in rassegna queste novità: la Mastering Console, ovvero il tool che si utilizza in modalità stand-alone per masterizzare una o più tracce insieme, è stata rivisitata e permette di creare una lista di clip audio, selezionare tra i preset di catene audio composte dai tanti processori a disposizione, visualizzare la chain impostata e modificare i parametri di un processore per volta tra quelli concatenati.

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Si possono impiegare fino a un massimo di 16 processori in catena. I processori selezionati possono essere rigorosamente in serie, oppure essere impostati per esempio per lavorare in parallelo a due a due. Dei pulsanti dedicati A-B-C-D permettono di confrontare on-the-fly diverse catene di effetti configurate in alternativa.

IK-Multimedia-T-RackS-6-Configurazione-effetti-serie-parallelo.jpg

È possibile salvare preset di singoli processori o di intere catene, per riutilizzare lo stesso processing in progetti futuri. Comunque va osservato che la casa fornisce già molti template adatti a molte occasioni, forse fin troppi, e raggruppati per i diversi usi: Mastering, Instruments, Vocal, Effects, Harmonic, Mixing. Emerge qui che ormai da tempo T-RackS non è più solo una suite di mastering ma appunto può lavorare in tutte le fasi della produzione audio. Tra l’altro la nuova versione 6 è capace di importare anche i preset delle versioni precedenti, a patto di copiarne i file nella sua directory dedicata.

In alternativa, in tale area si può visualizzare la waveform del segnale audio ed editarne i punti di fade in e out. Nella versione stand alone si possono anche mettere in ordine diversi clip audio (Assembly Window) per un export come brani separati su CD o altri media, oltre a poterne inserire e modificare i metadati. Si possono importare file Wav, AIFF, CAF, SD2, MP3.

IK-Multimedia-T-RackS-6-La-Assembly-Window.jpg

Vi è la possibilità di creare qui diverse configurazioni di processing e richiamarle secondo necessità per dare effetti o trattamenti diversi a ciascuna traccia: si crea dunque una snapshot delle regolazioni desiderate e la si associa a un punto dell’asse temporale.

IK-Multimedia-T-RackS-6-La-gestione-degli-snapshot.jpg

In alto vi sono i comandi di trasporto e sulla destra la completa sezione di metering con capacità di lettura di picco, RMS, LUFS e Dynamic Range:

IK-Multimedia-T-RackS-6-La-sezione-Meter.jpg

T-Racks 6 dispone anche di Analizzatore RTA, spettrogramma, misuratori VU e PPM, gamma dinamica e volume percepito con standard e suggerimenti di genere, tutti conformi allo standard ITU-R BS1770-4. Vi è anche il metering delle componenti Mid e Side per comprendere il grado di monocompatibilità di un programma e la sua energia ai lati del panorama stereo.

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Una sezione Automation permette di dichiarare alla DAW fino a 16 parametri da utilizzare per le sue automazioni, ed è l’utente che compila la lista di questi parametri in modo da permettere che vengano controllati proprio gli aspetti che gli interessano.

In definitiva, nella finestra della versione stand-alone si gestiscono nove separate sezioni: 1 – Top Bar, 2 – Module view, 3 – Meters, 4 – Modules, 5 – Chain, 6 – Waveform, 7 – Bottom Bar, 8 – Clip List, 9 – Preset:

IK-Multimedia-T-RackS-6-Le-nove-sezioni-di-intervento.jpg

Il nuovo Master Bus Panel permette un veloce e facile accesso a quattro diversi moduli in global insert, per una lavorazione che riguardi tutti i file in transito. I moduli possono essere scelti dall’utente tra quelli a disposizione.

La nuova misurazione dei livelli di In e Out nella Chain View (ovvero quando si configurano i processori in catena) è a livello di singolo processore per una ottimale gestione della dinamica e dei risultati timbrici desiderati da ciascun plug-in di elaborazione: se per esempio vogliamo portare un compressore in saturazione potremo fare in modo che i livelli al suo ingresso siano molto elevati.

Se vogliamo impiegare T-RackS 6 all’interno di una DAW, abbiamo comunque molte possibilità della versione stand-alone ma ovviamente non la gestione di più clip audio e il metering esteso:

IK-Multimedia-T-RackS-6-La-versione-plug-in.jpg

 

I nuovi otto moduli

I nuovi moduli introdotti con T-RackS 6 sono Master Match X, Channel Strip X, Lo-Fi Punch, Delay Lab, Dual Spring, BassONE, Pusher e Filter Fusion.

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Master Match X richiama l’estetica classica dei primi moduli T-RackS ed è un processore multifunzione che fa equalizzazione, compressione e limiting. L’equalizzatore è di tipo “matching” e può inseguire la timbrica di una traccia di riferimento e applicarla alla traccia in transito con intensità variabile a scelta dell’utente.

Channel Strip X è un processore all-in-one per il mixing con de-esser, EQ a sei bande, compressore, modulo di gestione dei transienti, stereo enhancer.

LO-FI Punch possiede due algoritmi diversi per i suoni lo-fi, parametri di filtraggio, drive e ampiezza del fronte sonoro, compressione con ginocchio hard o soft, pitch shifting e emulazione di nastro magnetico.

Delay Lab è un digital delay molto versatile, con possibilità di riduzione del numero di bit fino al livello di emulazione delle unità vintage, possibilità di downsamplig, filtri passa-alto e passa-basso, doubling, modalità mono/stereo/ping-pong.

Dual Spring è un doppio riverbero a molla: le due molle emulate sono completamente indipendenti a livello di durata della coda di riverbero, tono, livello, panpot e soprattutto “carattere”. È infatti possibile emulare il suono di molle in piombo, ferro, rame, argento e oro, ognuno col suo colore timbrico caratteristico.

BassONE è sicuramente uno dei plug-in più in vista del nuovo lotto e si occupa di trattare la gamma bassa e sub-bassa con comandi dedicati di Drive, Push, Focus, Enhance, scelta della frequenza di taglio dell’intervento in basso e in alto, generazione di armoniche e sub-armoniche, emulazione di suono analogico.

Pusher è un saturatore a quattro bande, con comandi separati di Drive, Color, inviluppo e livello per ciascuna banda.

Filter Fusion è un filtro multimodo creativo, dotato di cutoff e risonanza, scelta del profilo di filtraggio, envelope follower per modulare il cutoff in funzione della dinamica del segnale in transito. Un LFO e uno step sequencer a 16 passi gestiscono l’evoluzione del filtraggio nel tempo.

 

Prezzi e versioni

Il nuovo T-RackS 6 è disponibile in tre versioni. Si inizia con T-RackS Intro, dotato di soli tre moduli (Classic Compressor, Master Match X Lite e Classic Equalizer) che viene offerto gratuitamente.

Il T-RackS 6 “classico” comprende invece 19 plug-in e viene offerto a 99 €.

Si prosegue con T-Racks Pro con 40 plug-in: è prezzato a 199 €, che possono scendere a 149 € per chi ha una qualsiasi versione di T-RackS 5. Questa è probabilmente la versione più conveniente per molti utenti perché i plug-in “chiave” ci sono tutti.

Si arriva al top della serie con T-RackS MAX, 60 plug-in e prezzo di 299 €: si tratta della versione più completa e con essa si può ragionevolmente dire di avere una collection davvero totipotente. In rapporto a quanto offerto, il prezzo è assolutamente convenientissimo. L’upgrade price per chi aveva una versione 5 è invece di 199 € e vi è anche una prospettiva interessantissima di upgrade a 99 € per chi aveva T-Racks 5 MAX. Va infatti rilevato che fino a pochi giorni fa quest’ultima versione era in promozione a 49,99 €, per cui considerando tale costo più quello di upgrade si può avere oggi T-RackS 6 MAX a metà del suo prezzo pieno.

Nell’immagine sottostante sono rappresentati i contenuti di tutte le tre le pacchettizzazioni:

IK-Multimedia-T-RackS-6-Le-tre-pacchettizzazioni

I prezzi comunicati dalla casa non sono comprensivi di IVA.

Per informazioni e acquisti: https://www.ikmultimedia.com/

Giulio Curiel

Giornalista della storica rivista Strumenti Musicali dal 1993 al 2016, ho scritto oltre 1200 articoli su synth, studio technology e computer music. Se non so di cosa parlo, sto zitto.